Tendenze, politiche e strumenti finanziari

In Etifor lavoriamo da anni per colmare il divario tra conservazione della natura e strategie aziendali. Dopo la pubblicazione dell’edizione 2024 del report “Biodiversity and the private sector in Italy”, abbiamo deciso di aggiornare e ampliare il lavoro alla luce dei nuovi sviluppi.
L’edizione aggiornata al 2025 combina ricerche più recenti con i dati raccolti tramite due questionari consecutivi, che hanno coinvolto complessivamente 140 aziende italiane. L’obiettivo rimane quello di capire come il settore privato possa diventare un attore chiave nella conservazione e nel ripristino degli ecosistemi.
I questionari hanno raccolto dati di prima parte sulla consapevolezza, le azioni e le strategie delle aziende rispetto alla biodiversità. I risultati mostrano un interesse crescente verso il tema e una sensibilità sempre maggiore nei confronti del nuovo contesto normativo europeo. In parallelo, le aziende chiedono strumenti più chiari per affrontare rischi, dipendenze e opportunità legati alla natura.
Biodiversità, sempre più in pericolo
La flora e la fauna italiane sono tra le più ricche d’Europa, ma anche tra le più minacciate: oltre 160 specie sono oggi ad alto rischio di estinzione e quasi il 20% degli ecosistemi si trova in uno stato di conservazione sfavorevole.
Pressioni come perdita di habitat, inquinamento e specie invasive stanno compromettendo il capitale naturale del Paese, con impatti economici già evidenti, tra cui la desertificazione, che interessa circa il 20% del territorio nazionale.
Imprese, un ruolo chiave
Le aziende che integrano la biodiversità nelle proprie strategie possono contribuire in modo concreto alla tutela degli ecosistemi, ridurre i rischi operativi e cogliere nuove opportunità di crescita. La consapevolezza sta aumentando, ma la sfida dei prossimi anni sarà trasformare questa attenzione in azioni concrete, anche grazie a strumenti come la CSRD e la Nature Restoration Law.
Alcuni, highlight del report 2025
- La consapevolezza cresce: sempre più imprese stanno valutando impatti e dipendenze dalla biodiversità.
- Il quadro normativo cambia rapidamente: tra CSRD, Nature Restoration Law ed EU Nature Credits, le aziende devono adattarsi a un contesto in forte evoluzione.
- La biodiversità è un tema economico: molte imprese riconoscono che investire nella natura significa ridurre rischi e aumentare resilienza e competitività.

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DETTAGLI DEL REPORT
Titolo: Biodiversità e il settore privato in Italia tendenze, politiche e strumenti finanziari. Ed. 2024 aggiornata per il 2025
Autori: Etifor | Valuing Nature e Università degli Studi di Padova
Networking Partner 2025: Business for Biodiversity Italy, Unione Italiana Olio di Palma Sostenibile, B Lab Italy, Koinètica.
Data della prima pubblicazione: Ottobre 2024
Data dell’ultimo aggiornamento: Novembre 2025
Lingua: italiano
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Questo report è stato realizzato grazie al contributo del progetto B4B Italy, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU nell’ambito del National Biodiversity Future Center (NBFC).
