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AREE D’AZIONE
WHAT’S GOING ON

Deforestation Made in Italy

  • 10.12.19

Un workshop organizzato dal Dip. TESAF dell’Università degli studi di Padova per presentare i primi risultati delle indagini sui flussi di importazione di materie prime legate, direttamente o indirettamente, ai processi di deforestazione e sulle modalità per promuovere consumi deforestation free.

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SCOPRI IL PROGRAMMA E ISCRIVITI ONLINE Martedì 10 dicembre, ore 14:00, presso l'Auditorium dell'Orto Botanico di Padova Durante questo workshop, gratuito con iscrizione obbligatoria, verranno presentati i primi risultati delle indagini sui flussi di importazione di materie prime legate, direttamente o indirettamente, ai processi di deforestazione e le modalità per promuovere consumi deforestation free. Il workshop "Deforestation Made in Italy | Le responsabilità delle imprese e dei consumatori italiani nella deforestazione dei paesi tropica" è organizzato dal Dip. TESAF dell'Università degli Studi di Padova in collaborazione con l'Università degli Studi di Milano e Università degli Studi di Torino e il sostegno di AsVIS Veneto, Banca Etica, Etifor, Fondazione Lanza, Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale (SISEF), Forest Stewardhip Council.  

Dip. TESAF Nuove opportunità di ricerca

  • 2019

Il Dip. Territorio e Sistemi Agro-Forestali (TESAF) dell’Università degli Studi di Padova ha aperto nuovi bandi. 4 delle figure ricercate lavoreranno nel team di alcuni progetti dei quali Etifor è partner. Collegati subito alla pagina dei bandi per scoprire scadenze e iter di candidatura.

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Il Dip. Territorio e Sistemi Agro-Forestali (TESAF) dell'Università degli Studi di Padova ha aperto nuovi bandi. Quattro delle figure ricercate lavoreranno nel team di alcuni progetti dei quali Etifor è partner. Collegati alle singoli bandi per scoprire scadenze e iter di candidatura. BANDI TESAF Progetto IT-FOR, sotto la supervisione della prof.ssa Paola Gatto N.1 assegno per attività di ricerca di tipo A, durata 12 mesi -> https://loom.ly/wSD2Q8w Progetto LIFE BRENTA 2030 N.1 assegno per attività di ricerca di tipo A, durata 24 mesi -> https://loom.ly/5ie683E Valutazione economica dei Costi Ambientali e della Risorsa (ERC) nell'ambito del sistema tariffario del settore idrico potabile. Il caso del Bacino Brenta. Prof.ssa Paola Gatto, responsabile dell'attività N.1 assegno per attività di ricerca di tipo A, durata 24 mesi -> https://loom.ly/AMYAx8A Pianificazione del territorio, gestione delle risorse naturali e monitoraggio ecologico del medio corso del fiume Brenta. Prof. Tommaso Sitzia, Responsabile Scientifico del progetto Progetto GREEN4C N.1 assegno per attività di ricerca di tipo A, durata 12 mesi ->https://loom.ly/2BCF6lU Analisi comparativa europea sulle iniziative agroforestali per la salute e l'inclusione sociale: attori, modelli di business, buone pratiche e casi studio. Prof. Davide Pettenella, Responsabile Scientifico del progetto    

Riflessioni e iniziative a un anno dalla Tempesta Vaia

  • 2019

A poco più di un anno dalla tempesta Vaia, dopo numerosi eventi dedicati al tema nei quali Etifor ha preso parte, ci siamo ritrovati a fare il punto della situazione su quanto avvenuto negli ultimi mesi.

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    A poco più di un anno dalla tempesta Vaia, dopo numerosi eventi dedicati al tema nei quali Etifor ha preso parte, ci siamo ritrovati a fare il punto della situazione su quanto avvenuto negli ultimi mesi. TEMPESTA VAIA | IL CONTESTO Il passaggio della tempesta, negli ultimi giorni dell’ottobre 2018, si è lasciato alle spalle un’imponente scia di distruzione del patrimonio forestale: 494 i comuni colpiti tra Lombardia, Veneto, Trentino e Friuli per un totale di 42.800 ettari di boschi danneggiati. Dati impressionanti se si tiene anche conto della loro parzialità come evidenziato da Davide Pettenella, professore e coordinatore della scuola di dottorato Land, Environment, Resources and Health (LERH) del Dipartimento Territorio e sistemi agroforestali (TESAF) e nostro socio fondatore: “Non c’è un sistema di rilevazione centrale che possa consentire di raccogliere e utilizzare i dati. Non esiste nemmeno un’unica metodologia concordata a livello delle singole amministrazioni regionali. Le informazioni raccolte sono buone nelle province autonome di Trento e Bolzano, sono abbastanza complete per il Friuli. Sono invece molto scarse quelle per il Veneto. L’Istat non ha attivato nessun intervento di monitoraggio e questo è un fatto a mio avviso abbastanza grave. I dati riportati sono stati raccolti grazie al coordinamento della Sisef, la Società italiana di selvicoltura ed ecologia forestale. A tre mesi di distanza dall’evento si è rivolta alle singole amministrazioni, sfruttando i mezzi di monitoraggio satellitare, e ha chiesto alle regioni e alle province autonome i dati sui metri cubi abbattuti. Da quest’indagine sono stati ottenuti gli 8,7 milioni di metri cubi di legname schiantati, ma è un dato che andrebbe aggiornato, perché sicuramente è una sottostima. Si tratta infatti di stime complesse, basti dire che non sono state considerate le formazioni boschive danneggiate al di sotto del 30%” (leggi l'interno intervento su "Il Bo Live"). In ogni caso, anche attraverso l’analisi dei dati parziali, lo scenario risulta chiaro: un danno ambientale ed economico enorme, dal momento che le perdite stimate ammontano a 630 milioni di euro. In occasione del workshop promosso da CNA Veneto “Ripartire dopo la tempesta”, Alex Pra, Sustainable Investments Manager di Etifor, ha dichiarato “La tempesta Vaia è stato un evento eccezionale per intensità, ma non del tutto inaspettato, né probabilmente resterà isolato. È stata una catastrofe certo, ma ha colpito territori che non si erano in qualche modo preparati ad affrontare simili eventi e nei quali, anzi, è stato fatto sempre meno per la tutela e valorizzazione della superficie boschiva. Vaia deve essere l’occasione per fare un salto di qualità nella capacità di governance e attenzione verso il settore forestale”. TEMPESTA VAIA | ALCUNE RIFLESSIONI Vaia quindi è stata sicuramente una disgrazia per i territori colpiti, ma ci ha anche dato la possibilità di fermarci a ragionare su quello che è stato fatto e su cosa potrà essere fatto in futuro. La crisi climatica ci metterà sempre più spesso di fronte a eventi estremi e distruttivi, a cui l’uomo e gli ecosistemi dovranno adattarsi: gestire il territorio per massimizzarne la

Diventa un’azienda climate positive Il nostro approccio è MARC

  • 2019

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