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AREE D’AZIONE
WHAT’S GOING ON

Strategia di comunicazione REDD+

  • 2019 2020

Il progetto “Development of a Communications Strategy and Assessing Information and Media Products for Thailand’s REDD+ Programme” assiste il Royal Thai Government (RTG) nello sviluppo e nella diffusione della sua strategia REDD+ per renderla efficace e sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale, nonché conforme alle politiche di salvaguardia della Banca Mondiale.

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Diffondere obiettivi e risultati del programma della Thailandia

Foreste, salute e benessere Dottorato di ricerca

  • 2017 2020

Questo dottorato, finanziato da Etifor, è incentrato sullo studio degli usi alternativi delle foreste (usi non produttivi) e soprattutto sull’analisi delle attività volte ad aumentare il livello di salute e benessere delle persone e delle comunità.

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Uno studio sul contributo delle foreste alla salute umana

Deforestation Made in Italy

  • 10.12.19

Un workshop organizzato dal Dip. TESAF dell’Università degli studi di Padova per presentare i primi risultati delle indagini sui flussi di importazione di materie prime legate, direttamente o indirettamente, ai processi di deforestazione e sulle modalità per promuovere consumi deforestation free.

Read MoreINFO E ISCRIZIONI

SCOPRI IL PROGRAMMA E ISCRIVITI ONLINE Martedì 10 dicembre, ore 14:00, presso l'Auditorium dell'Orto Botanico di Padova Durante questo workshop, gratuito con iscrizione obbligatoria, verranno presentati i primi risultati delle indagini sui flussi di importazione di materie prime legate, direttamente o indirettamente, ai processi di deforestazione e le modalità per promuovere consumi deforestation free. Il workshop "Deforestation Made in Italy | Le responsabilità delle imprese e dei consumatori italiani nella deforestazione dei paesi tropica" è organizzato dal Dip. TESAF dell'Università degli Studi di Padova in collaborazione con l'Università degli Studi di Milano e Università degli Studi di Torino e il sostegno di AsVIS Veneto, Banca Etica, Etifor, Fondazione Lanza, Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale (SISEF), Forest Stewardhip Council.  

Riflessioni e iniziative a un anno dalla Tempesta Vaia

  • 2019

A poco più di un anno dalla tempesta Vaia, dopo numerosi eventi dedicati al tema nei quali Etifor ha preso parte, ci siamo ritrovati a fare il punto della situazione su quanto avvenuto negli ultimi mesi.

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    A poco più di un anno dalla tempesta Vaia, dopo numerosi eventi dedicati al tema nei quali Etifor ha preso parte, ci siamo ritrovati a fare il punto della situazione su quanto avvenuto negli ultimi mesi. TEMPESTA VAIA | IL CONTESTO Il passaggio della tempesta, negli ultimi giorni dell’ottobre 2018, si è lasciato alle spalle un’imponente scia di distruzione del patrimonio forestale: 494 i comuni colpiti tra Lombardia, Veneto, Trentino e Friuli per un totale di 42.800 ettari di boschi danneggiati. Dati impressionanti se si tiene anche conto della loro parzialità come evidenziato da Davide Pettenella, professore e coordinatore della scuola di dottorato Land, Environment, Resources and Health (LERH) del Dipartimento Territorio e sistemi agroforestali (TESAF) e nostro socio fondatore: “Non c’è un sistema di rilevazione centrale che possa consentire di raccogliere e utilizzare i dati. Non esiste nemmeno un’unica metodologia concordata a livello delle singole amministrazioni regionali. Le informazioni raccolte sono buone nelle province autonome di Trento e Bolzano, sono abbastanza complete per il Friuli. Sono invece molto scarse quelle per il Veneto. L’Istat non ha attivato nessun intervento di monitoraggio e questo è un fatto a mio avviso abbastanza grave. I dati riportati sono stati raccolti grazie al coordinamento della Sisef, la Società italiana di selvicoltura ed ecologia forestale. A tre mesi di distanza dall’evento si è rivolta alle singole amministrazioni, sfruttando i mezzi di monitoraggio satellitare, e ha chiesto alle regioni e alle province autonome i dati sui metri cubi abbattuti. Da quest’indagine sono stati ottenuti gli 8,7 milioni di metri cubi di legname schiantati, ma è un dato che andrebbe aggiornato, perché sicuramente è una sottostima. Si tratta infatti di stime complesse, basti dire che non sono state considerate le formazioni boschive danneggiate al di sotto del 30%” (leggi l'interno intervento su "Il Bo Live"). In ogni caso, anche attraverso l’analisi dei dati parziali, lo scenario risulta chiaro: un danno ambientale ed economico enorme, dal momento che le perdite stimate ammontano a 630 milioni di euro. In occasione del workshop promosso da CNA Veneto “Ripartire dopo la tempesta”, Alex Pra, Sustainable Investments Manager di Etifor, ha dichiarato “La tempesta Vaia è stato un evento eccezionale per intensità, ma non del tutto inaspettato, né probabilmente resterà isolato. È stata una catastrofe certo, ma ha colpito territori che non si erano in qualche modo preparati ad affrontare simili eventi e nei quali, anzi, è stato fatto sempre meno per la tutela e valorizzazione della superficie boschiva. Vaia deve essere l’occasione per fare un salto di qualità nella capacità di governance e attenzione verso il settore forestale”. TEMPESTA VAIA | ALCUNE RIFLESSIONI Vaia quindi è stata sicuramente una disgrazia per i territori colpiti, ma ci ha anche dato la possibilità di fermarci a ragionare su quello che è stato fatto e su cosa potrà essere fatto in futuro. La crisi climatica ci metterà sempre più spesso di fronte a eventi estremi e distruttivi, a cui l’uomo e gli ecosistemi dovranno adattarsi: gestire il territorio per massimizzarne la

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