Il 2 novembre a Firenze abbiamo lanciato, insieme a Kering e Conservation International, la piattaforma collaborativa per la resilienza idrica del bacino dell’Arno.

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Sala di Palazzo Medici Riccardi gremita durante il lancio del Water Resilience Lab – Arno Basin

Siccità, alluvioni e inquinamento toccano le comunità, gli ecosistemi e le attività produttive del bacino dell’Arno. Le alluvioni del 2023 in Toscana hanno causato danni stimati in 1,89 miliardi di euro, e nessun settore può ridurre questi rischi da solo.

Il 2 novembre, a Palazzo Medici Riccardi, abbiamo lanciato il Water Resilience Lab – Arno Basin insieme a Kering e Conservation International. L’evento, su invito, si è svolto nel percorso di commemorazione del 60° anniversario dell’alluvione di Firenze, coordinato da Comune di Firenze, Regione Toscana, Università degli Studi di Firenze e Città Metropolitana di Firenze, che ha concesso il patrocinio.

Data

2 novembre 2026

Luogo

Palazzo Medici Riccardi, Firenze

Orario

14:45 – 18:00

COM’È ANDATA

Un nuovo modello di azione collettiva per finanziare la resilienza

Hanno partecipato rappresentanti delle imprese insieme all’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale, ANBI Toscana, i consorzi di bonifica e ANCI Toscana.

Dopo i saluti istituzionali di Città Metropolitana di Firenze, Regione Toscana e Autorità di Bacino, Marie-Claire Daveu (Kering) ha illustrato la visione alla base dell’azione collettiva. Il nostro CEO Alessandro Leonardi ha presentato i risultati del Lab e le prospettive future. Sono seguite le prime azioni sul territorio, con Villa Petriolo e Global Fashion Agenda, e due tavole rotonde: una sulla governance locale e il valore della collaborazione pubblico-privata, l’altra sul ruolo delle imprese. In chiusura, One Water Committee Italy ha parlato di come replicare il modello dall’Arno al Mediterraneo.

Durante l’evento il Lab ha presentato la sua roadmap condivisa. Si basa sull’analisi scientifica che abbiamo condotto nel 2025 con i dipartimenti DAGRI e DICEA dell’Università degli Studi di Firenze e su un ampio ascolto degli stakeholder pubblici e privati. La roadmap individua sei hotspot in cui sono già partiti i primi progetti di ripristino basati sulla natura: Villa Petriolo, Ombrone/Bisenzio, Altopascio/Lago di Sibolla, Pisa/Bacino dell’Era, Usciana/Fiume Pescia, Arezzo/Val di Chiana.

«Oggi è necessario mettere in connessione competenze, risorse e responsabilità, favorendo il dialogo tra chi investe e chi conosce e gestisce il territorio.»
Alessandro Leonardi, CEO di Etifor | Valuing Nature

IL WATER RESILIENCE LAB

Una piattaforma condivisa per il bacino dell’Arno

Il Lab riunisce istituzioni pubbliche, imprese, università, comunità scientifica e attori finanziari per un’azione coordinata e di lungo periodo contro scarsità idrica, siccità, alluvioni e inquinamento. Funziona con meccanismi di cofinanziamento pubblico-privato e strumenti finanziari innovativi, e vuole diventare un modello replicabile in altri bacini esposti a stress idrico.

Le analisi del Lab stimano che trattenere circa 48 milioni di metri cubi d’acqua nel bacino potrebbe ridurre l’impatto delle alluvioni, e che ogni metro cubo trattenuto con soluzioni basate sulla natura eviterebbe circa 157 euro di danni.

Oltre a Kering ed Etifor, contribuiscono e finanziano il Lab LVMH, primo gruppo privato a unirsi ai più alti livelli, Burberry, Giardini di Toscana e Italpreziosi. Altre realtà sostengono il progetto con attività di cofinanziamento sul territorio, e Global Fashion Agenda supporta il Lab con condivisione di conoscenze e collaborazioni industriali.

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