
Trentino Marketing coordina le strategie di promozione turistica del Trentino, lavorando in sinergia con le 12 APT (Aziende per il Turismo) della provincia. Da alcuni anni la sostenibilità è al centro del posizionamento della destinazione, non più come iniziativa isolata ma come standard comune a tutto il sistema turistico provinciale.
È in questo contesto che nasce la collaborazione con Etifor: guidare la transizione delle 12 APT trentine verso un unico standard internazionale, il GSTC, attraverso un percorso di certificazione che ha già coinvolto destinazioni come Garda Trentino e che punta a estendersi a tutto il territorio provinciale.
Ne abbiamo parlato con Stefania Clemente, Coordinatrice certificazioni GSTC di Trentino Marketing, che ci ha raccontato il percorso dall’interno.
Qual era l’esigenza o la sfida che vi ha portato a collaborare con Etifor?
L’esigenza principale era il passaggio da iniziative frammentate a un approccio di sistema. In Trentino abbiamo diverse eccellenze legate alla sostenibilità, ma spesso sono iniziative “a macchia di leopardo”.
La nostra sfida, come Trentino Marketing, è elevare l’intera destinazione provinciale, portando 12 APT ad adottare un unico standard internazionale rigoroso, il GSTC. Avevamo bisogno di un partner scientifico esterno, autorevole e neutrale, che avesse le competenze tecniche per guidare questa transizione e la capacità umana e professionale per gestire una governance così complessa e multilivello.

Cosa è cambiato, in modo concreto, dopo questo percorso?
Il cambiamento più profondo è stato di natura strutturale e organizzativa, a partire dalla scelta di individuare figure dedicate alla sostenibilità (Sustainability Manager) in ogni APT, consolidandone anche il ruolo di vere e proprie aziende di gestione del territorio (DMO). Inoltre, siamo passati dalle “buone intenzioni” ai dati oggettivi, adottando finalmente indicatori comuni per misurare gli impatti turistici. Tutto questo si è concretizzato nell’adozione di Piani di Gestione della Sostenibilità, con principi condivisi tra tutte le 12 APT.
Quale aspetto del percorso vi ha sorpreso di più?
Ci ha sorpreso moltissimo l’evoluzione dell’atteggiamento dei territori e degli operatori.
All’inizio del percorso, molti vedevano il GSTC come una checklist di criteri da spuntare. Man mano che il processo si è sviluppato, l’approccio è radicalmente cambiato. L’aspetto sorprendente è stato vedere come il percorso abbia generato un forte senso di appartenenza e orgoglio. Mettendo a sistema i dati, i territori si sono resi conto del loro valore e delle buone pratiche attive. Il percorso è diventato uno strumento importante di community building tra APT, amministratori, operatori e cittadini.
Qual è il rischio per una destinazione turistica di non interessarsi alla sostenibilità?
La sfida principale che il nostro settore deve affrontare è garantire la vitalità e l’integrità del nostro ecosistema culturale e naturale nel tempo. Per una destinazione come la nostra, l’identità, fatta di natura, paesaggi e autenticità delle comunità locali, rappresenta il valore fondamentale del nostro prodotto turistico. Il nostro obiettivo è evolvere verso un modello di sviluppo Community Positive, in cui il turismo sia pienamente funzionale allo sviluppo locale e agisca a servizio del territorio.
Questo percorso richiede di superare logiche di crescita quantitativa a favore di una visione più ampia, in cui il coinvolgimento attivo degli stakeholder e della comunità, nella progettazione, nella gestione e nella fruizione delle esperienze, diviene il motore principale. Guardare al futuro significa, oggi, rispondere a una domanda internazionale sempre più attenta e consapevole.
I viaggiatori richiedono garanzie verificate e un impegno concreto verso la sostenibilità, che non può più essere solo raccontato, ma deve essere agito. Investire nel rispetto del patrimonio culturale e ambientale, in sinergia con i residenti, non è quindi solo una scelta etica, ma una strategia di competitività imprescindibile per assicurare un futuro prospero e duraturo al nostro sistema turistico.