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Garda Trentino è una destinazione turistica complessa, composta da diversi ambiti territoriali con proposte e identità proprie. Già dal 2021 la sostenibilità è entrata a far parte dei valori alla base del posizionamento della destinazione, ma è con il percorso GSTC – promosso da Trentino Marketing e sviluppato con il supporto tecnico di Etifor – che questo impegno ha trovato una struttura concreta e misurabile, fino alla recente certificazione GSTC.

Ne abbiamo parlato con Daniele Tonelli, Destination Management & Corporate Communication, e Natasha Bontadi, Key Account Sustainability di Garda Dolomiti S.p.A, che ci hanno raccontato il percorso dall’interno.

Come avete accolto il percorso proposto da Trentino Marketing e Etifor?

Lo abbiamo accolto con grande entusiasmo, ma anche con la consapevolezza della sfida. Il Garda Trentino è una destinazione complessa, con diversi ambiti territoriali contraddistinti da proposte turistiche peculiari: sapevamo che la sostenibilità non poteva essere solo uno slogan, ma doveva entrare nella visione strategica della destinazione.

Già dal 2021 è entrata nei valori alla base del nostro posizionamento e grazie al percorso GSTC ha acquistato maggiore concretezza.
La spinta di Trentino Marketing ci ha inseriti in una visione provinciale coerente, mentre il supporto tecnico di Etifor ci ha dato la sicurezza metodologica per partire. Abbiamo capito subito che non si trattava di vincere un “bollino”, ma di consolidare una trasformazione strutturale del nostro ruolo come APT.

Quale aspetto del percorso vi ha sorpreso di più?

La sorpresa più grande è stata la scoperta della nostra “sostenibilità sommersa”, unita alla trasversalità dei criteri GSTC.

Ci siamo resi conto che il nostro territorio esprimeva già molte buone pratiche (nella gestione delle aree protette, nella mobilità, nel wellbeing aziendale o nella valorizzazione dei prodotti locali), ma queste non erano completamente a sistema. Il percorso con GSTC ci ha permesso di rafforzare i rapporti con organizzazioni non prettamente turistiche del territorio, rafforzando il sistema di governance e valorizzando l’impegno di tutti. 

Inoltre, ci ha sorpreso l’attenzione che il GSTC riserva alla sfera socio-economica e culturale: spesso si associa la sostenibilità solo all’ambiente (rifiuti, plastica, CO2), mentre il percorso ci ha consentito di guardare maggiormente da vicino aspetti come il benessere dei residenti e la tutela dell’identità locale.

Che azioni avete intrapreso a supporto alla comunità locale e all’ambiente?

Per noi la sostenibilità deve toccare la terra e le persone, altrimenti resta solo teoria. Sul fronte ambientale, l’azione più partecipata sono i Garda Trentino CleanUP Days, giornate di pulizia del territorio che uniscono residenti, operatori e ospiti, che ora proponiamo su base annuale attraverso l’installazione di postazioni fisse negli Info Point. Con l’Università di Trento stiamo studiando l’introduzione dei Seabin, cestini galleggianti per ripulire le acque dei nostri laghi.

Per quanto riguarda la comunità locale, puntiamo sull’inclusione e sulle relazioni intergenerazionali. Con Young at Heart portiamo attività ed esperienze rigeneranti agli anziani delle RSA. Infine, guardiamo al futuro supportando le cooperative sociali e i centri giovanili come Cantiere 26. Il nostro obiettivo è chiaro: far sì che il turismo generi valore reale per chi questo territorio lo vive ogni giorno.

Quale parte del percorso con Etifor vi ha richiesto maggiore impegno?

Senza dubbio la fase di raccolta dati e la costruzione del Sistema di Gestione.

Gli standard GSTC richiedono prove documentali oggettive e indicatori monitorabili nel tempo. Mettere insieme dati provenienti da fonti diverse è stato sfidante. Tuttavia una volta avviato il processo l’aggiornamento è sicuramente meno complesso.

Etifor ci ha supportati passo dopo passo nel mappare queste informazioni e nel creare un sistema di gestione integrato che ha coinvolto tutte le aree di APT, Trentino Marketing e enti attivi sul territorio.