Come fare una due diligence efficace per le materie prime a rischio deforestazione.

Se la tua azienda importa materie prime o prodotti che possono causare deforestazione (cacao, caffè, legno, olio di palma, gomma, soia, bovini), devi sapere che con la nuova normativa europea conosciuta come European Union Deforestation Regulation (EUDR) la due diligence diventa un passaggio obbligatorio.
Il tema riguarda direttamente le imprese italiane. Secondo il report “Deforestation Made in Italy” (Etifor e Università degli Studi di Padova, 2026), i consumi italiani di queste stesse materie prime hanno messo a rischio 594.000 ettari di foresta tra il 2005 e il 2023, collocando l’Italia al terzo posto in UE per deforestazione incorporata pro capite. Una due diligence solida non è quindi solo un adempimento normativo, ma uno strumento per gestire un’esposizione reale.
In questo articolo scoprirai:
- cosa si intende per due diligence
- quando è necessaria e quali vantaggi offre alle imprese
- come si collega all’EUDR e alla sostenibilità della filiera
- come Etifor può supportare la tua azienda nella gestione efficace di questo processo.
Cos’è la due diligence
La due diligence è un processo sistematico di raccolta e analisi di informazioni per valutare rischi e opportunità connessi a un’attività aziendale, un sito produttivo, a una filiera o a un investimento. A livello aziendale, serve soprattutto a verificare la conformità alle normative vigenti e ridurre il rischio di sanzioni legali o danni reputazionali.
Esistono vari tipi di due diligence: ambientale, finanziaria, legale, fiscale o immobiliare.
Nel nostro caso, l’attenzione è sulla componente ambientale e di conformità normativa, sempre più cruciale nel contesto della transizione ecologica e della nuova regolamentazione dell’Unione Europea.
Quando serve e perché è utile per le aziende
La due diligence non è sempre obbligatoria per legge, ma è fondamentale per proteggere l’impresa e rafforzare la competitività. Ad esempio:
- in operazioni di Mergers & Acquisitions (fusioni e acquisizioni), per verificare che il target sia conforme e privo di passività ambientali;
- nella gestione di siti industriali, per prevenire danni e contenziosi;
- nei rapporti con i fornitori, per assicurarsi che i prodotti acquistati rispettino gli standard ambientali richiesti dai clienti o dal mercato (esempio tipico: filiere della GDO).
Sempre più spesso, la due diligence ESG (che integra aspetti ambientali, sociali e di governance) è richiesta da banche e investitori nell’ambito della finanza sostenibile.
Inoltre, con l’entrata in vigore dell’EUDR, la normativa europea che disciplina l’import di prodotti a rischio deforestazione, tutte le aziende che importano materie prime come legno, cacao, caffè, soia, olio di palma o carne bovina sono tenute a rispettare obblighi di due diligence normativa obbligatoria, volti a garantire che i prodotti siano “deforestation-free”.
Due diligence ed EUDR: cosa richiede la nuova normativa
A seguito delle modifiche approvate a dicembre 2025, il Regolamento Europeo contro la deforestazione (EUDR) stabilisce che, a partire dal 30 dicembre 2026 per i grandi operatori e dal 30 giugno 2027 per i piccoli operatori e le persone fisiche, le aziende che immettono sul mercato dell’Unione Europea determinati prodotti dovranno dimostrare obbligatoriamente che essi non sono collegati a fenomeni di deforestazione o degrado forestale.
La normativa prevede un vero e proprio obbligo di due diligence, che con le modifiche approvate a dicembre 2025, è ora concentrato sull’operatore iniziale e semplificato per gli operatori a valle. Questo processo richiede:
- tracciabilità e documentazione completa della filiera fino all’origine, ;
- raccolta di coordinate geografiche dei terreni di produzione per dimostrare l’assenza di deforestazione dopo il 31 dicembre 2020;
- valutazione dei rischi legati ai fornitori e alle aree di approvvigionamento, inclusa la conformità alla legislazione del Paese di origine
- adozione di misure correttive in caso di criticità, prima dell’immissione dei prodotti sul mercato UE.
In questo contesto, la due diligence è un obbligo normativo, ma gli adempimenti di compliance forniscono informazioni preziose che consentono di rendere la filiera più trasparente e sostenibile, trasformando l’obbligo in uno strumento operativo per migliorare la gestione e la sostenibilità complessiva della filiera. .
Se vuoi approfondire il tema EUDR e come adeguarsi, leggi i nostri servizi per filiere deforestation free.
Come prepararsi: il supporto di Etifor per una due diligence efficace
Come eseguire la due diligence in modo efficace? E soprattutto: chi è in grado di condurla correttamente?
Non tutte le aziende hanno competenze e risorse interne sufficienti per gestire i complessi aspetti ambientali e di legalità richiesti da normative come l’EUDR. Per questo è importante affidarsi a consulenti specializzati.
Etifor supporta le aziende con un approccio integrato che comprende:
- analisi preliminare del rischio (screening filiere e prodotti);
- sviluppo di strategie di tracciabilità e compliance EUDR;
- strumenti digitali per la raccolta e la gestione dei dati;
- formazione dei team interni;
- affiancamento nel dialogo con fornitori e stakeholder.
Grazie alla nostra esperienza nella gestione di filiere deforestation-free e nei percorsi Nature Positive, aiutiamo le imprese a trasformare la due diligence da obbligo a vantaggio competitivo.
Affidati a Etifor per la due diligence ambientale
In sintesi: la due diligence ambientale è oggi uno strumento fondamentale per ogni azienda che voglia:
- prevenire rischi legali e reputazionali;
- garantire la sostenibilità della propria filiera;
- adeguarsi alla nuova normativa EUDR.
Quanto costa fare una due diligence? Quanto dura? Dipende dalla complessità della filiera e dal livello di rischio. Il nostro team è a disposizione per un’analisi preliminare e per costruire un percorso su misura.
Contattaci per richiedere una valutazione personalizzata e scoprire come possiamo aiutarti a rendere il tuo sistema di due diligence più solido, trasparente e sostenibile.

