Il nostro territorio ha enormi risorse ambientali ed è ricco di aree naturali che conservano la biodiversità, il paesaggio e forniscono importanti servizi ecosistemici alla popolazione, come ad esempio l’acqua potabile, l’aria pulita e spazi verdi per la salute e il benessere pubblico.

Nonostante ciò, queste aree naturali sono spesso mal gestite a causa di una stratificazione di diversi enti pubblici e proprietari privati che se ne dovrebbero occupare ma che non sempre riescono a concordare un piano comune. La mancanza di gestione spesso termina con l’abbandono e lo sviluppo di situazioni di degrado ambientale e sociale, provocando il malcontento tra la popolazione locale e le associazioni ambientaliste.

A livello europeo  sono molte le direttive ambientali che mirano a una migliore gestione delle risorse ambientali (Direttiva Acque) e delle aree naturali (Direttive Habitat e Uccelli), con indicazioni precise sulle modalità di utilizzo delle risorse (per esempio il Deflusso Ecologico) e di gestione degli habitat e della biodiversità (per esempio le Misure di Conservazione). Tuttavia, la complessità e la mancanza di risorse comporta spesso ritardi nell’applicazione delle normative europee in materia di ambiente, generando continue richieste di deroga e sanzioni ambientali.

D’altro canto, nella programmazione europea 2021-2027, il Programma per l’ambiente e l’azione per il clima (LIFE) aumenterà di circa il 50% rispetto al precedente periodo, con circa 5,45 miliardi di euro di dotazione. Inoltre, almeno il 25% della spesa UE di tutti i Programmi sarà destinato al raggiungimento di obiettivi climatici. Tuttavia, la mancanza di visione e di coordinamento tra gli enti risulta spesso nella difficoltà di usufruire dei finanziamenti europei disponibili.

L’approccio GRAN (Governance delle Risorse e delle Aree Naturali)

La gestione delle aree protette e delle risorse naturali è una materia complessa. Per questo ci proponiamo di affrontarla con un approccio interdisciplinare, che sappia rispondere alle istanze istituzionali, tecniche ed economiche.

Le tre componenti della governance:

ISTITUZIONALE
Chi sono gli enti coinvolti e quali sono le modalità organizzative, istituzionali e contrattuali per coordinarli? Vi guideremo in un percorso di identificazione degli stakeholder, di coinvolgimento degli stessi e di formulazione degli assetti e accordi istituzionali più consoni al contesto. Ad esempio, attraverso lo sviluppo di convenzioni, Contratti di Fiume e di Foresta, Parchi di Interesse Locale, partenariati di scopo.

FUNZIONALE
Quali sono le attività di conservazione e gestione che più assicurano un beneficio ambientale, sociale ed economico? Gli interventi ambientali devono essere guidati dall’ascolto del territorio e degli obiettivi degli enti preposti, nonché dagli impatti economici di scelte alternative.

ECONOMICA
Con quali fondi finanziamo il coordinamento e le attività di gestione e conservazione? Troppo spesso encomiabili iniziative e piani di conservazione ambientale non hanno raggiunto lo scopo perché semplicemente non hanno sviluppato una adeguata strategia finanziaria. Accedere a fondi pubblici e privati e saperli utilizzare è alla base di una governance veramente efficace.

Perché scegliere l’approccio GRAN?

  • Ambiente e sviluppo economico possono andare nella stessa direzione
    La gestione delle risorse ambientali e delle aree protette deve essere mirata a massimizzare i benefici ambientali e sociali per la popolazione, rendendo gli interventi ambientali efficaci ed economicamente sostenibili.

  • Governance dal basso ma con obiettivi chiari e concreti
    Spesso i processi di coordinamento territoriali sono imposti dall’alto e dunque perdono di credibilità e non sono accettati dalla popolazione locale. Quando invece sono promossi dal basso, rischiano di mancare di concretezza e di dissolversi. Etifor assicura un approccio misto, con l’uso di tecniche di facilitazione all’avanguardia, e garantisce partecipazione mirata, focalizzata a raggiungere obiettivi concreti e a ottenere l’attenzione mediatica e le risorse economiche necessarie per avviare il cambiamento.

  • Il valore aggiunto di una comunicazione chiara e accattivante
    I progetti ambientali sono spesso gestiti da figure tecniche che non riescono a comunicare in maniera semplice e a realizzare strumenti di comunicazione efficaci. Etifor integra le conoscenze tecniche con competenze specifiche di comunicazione, grafica e reti sociali. Una strategia di comunicazione con target specifici renderà i processi di governance e di sensibilizzazione della popolazione più efficaci e soddisfacenti.

  • Qualità dei progetti assicurata, in tutto il mondo
    Sviluppiamo progetti in tutto il mondo, e in tutto il mondo la qualità del nostro lavoro è garantita dai più solidi standard di certificazione di parte terza (ad esempio FSC® e GSTC®).

Approfondimenti

Casi studio

Per migliorare la governance della tua area

CONTATTACI

GIULIA AMATO
GIULIA AMATO