Percorso partecipativo di governance nell’ambito dell’Azione C21 del progetto LIFE IP Gestire 2020


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La Valtellina (i cui limiti geografici coincidono con la provincia di Sondrio) ospita un grande numero di aree protette, tra cui diversi siti SIC/ZPS appartenenti alla Rete Natura 2000, per lo più situate a monte lungo i versanti  delle Alpi Retiche e Orobie. Inoltre, la valle è attraversata dal fiume Adda sopralacuale, per il quale c’è un Accordo quadro di programmazione negoziata (Contratto di fiume dell’Alto bacino del Fiume Adda), promosso dalla Comunità Montana Valtellina di Sondrio e sottoscritto a maggio del 2019 da una platea di più di 50 enti e soggetti locali. L’accordo vuole tutelare e valorizzare il territorio e l’ambiente paesaggistico e fluviale dell’intero bacino sopralacuale del fiume Adda e prevede un’azione, denominata “Greenway dell’Adda”, di identificazione e mappatura di tutte le aree rivierasche multifunzionali, ovvere con funzione di difesa idrogeologica, ecologica, paesistica, turistico-ricreativa e di mobilità lenta.

Il territorio della Valtellina è stato un caso studio esemplare in cui Etifor ha saputo gestire un processo partecipativo di governance per promuovere la collaborazione tra diversi enti e sviluppare la rete ecologica del fondovalle valtellinese. Questo percorso rientra nell’ambito dell’azione C21 del progetto LIFE IP Gestire 2020, coordinato da ERSAF e Regione Lombardia. L’obiettivo di questo progetto è quello di sperimentare modelli di governance innovativi per la gestione e la conservazione della biodiversità in diverse aree prioritarie in Lombardia, tra cui la Valtellina.   

Il problema

A seguito di un’attenta analisi di criticità svolta da Etifor, sono stati evidenziati i seguenti punti su cui è stato impostato il percorso partecipativo:

  • Il fondovalle, in particolare quello della bassa valle, seppure molto importante e strategico in chiave ambientale per consentire lo spostamento faunistico nella rete ecologica, risulta molto antropizzato e poco funzionale dal punto di vista ecologico. La frammentazione è dovuta sia alla presenza di infrastrutture e di centri urbani, sia alle attività produttive (industriali e agricole) diffuse capillarmente sul territorio;
  • Gli strumenti urbanistici dei Comuni non sono omogenei tra loro e faticano a valorizzare gli elementi ecologici locali;
  • Il Contratto di fiume dell’Alto bacino del Fiume Adda è uno strumento con grande potenziale, ma che lamenta la mancanza di un risvolto pratico-operativo, dovuto anche alla mancata adesione di alcuni importanti stakeholders, come la maggioranza dei Comuni della bassa valle.

Il progetto

A seguito della consulenza di Etifor, il progetto è proseguito con l’attivazione di un percorso partecipativo rivolto agli enti locali del basso fondovalle valtellinese con gli obiettivi di:

  1. Coinvolgere e attivare gli stakeholders locali per la definizione e lo sviluppo della Greenway dell’Adda, intesa come rete ecologica sovracomunale in bassa Valtellina;
  2. Identificare azioni concrete e opportunità di finanziamento a supporto della Greenway dell’Adda.
  3. Rafforzare l’iniziativa di governance esistente (Contratto di fiume) e allinearla agli obiettivi del progetto LIFE IP Gestire 2020 inerenti la connessione ecologica e conservazione della biodiversità.

Il percorso si è sviluppato nell’arco di un anno e ha visto 5 momenti di incontro con la partecipazione di 15 enti locali, tra cui la Provincia di Sondrio, le Comunità Montane di Sondrio e Morbegno, i Comuni della bassa Valtellina e Regione Lombardia. Il percorso ha prodotto un documento di inquadramento condiviso sulla Greenway dell’Adda in bassa Valtellina e un Quadro degli interventi per la sua gestione e sviluppo, contenente le relative opportunità di finanziamento. 

In bassa Valtellina, tramite il lavoro di Etifor, si è dato slancio e concretezza a un’azione progettuale già parzialmente identificata. Inoltre, si è attivata la collaborazione tra gli enti locali con azioni di animazione e coinvolgimento e si è dotato il territorio di una strategia di lavoro per lo sviluppo della rete ecologica.

Il nostro contributo

Etifor ha fornito il servizio di assistenza tecnica che ha permesso l’impostazione, l’organizzazione e la facilitazione del percorso di governance, con il supporto logistico dell’ufficio territoriale di ERSAF. In particolare, Etifor ha condotto i momenti partecipativi, che a causa della pandemia si sono svolti online, proponendo approcci e tecniche innovative, come l’online participatory mapping, un’attività che ha permesso l’identificazione e la mappatura degli interventi prioritari per la Greenway dell’Adda a partire dalle misure del Prioritised Action Framework (PAF) regionale. A conclusione del percorso, Etifor ha curato la presentazione dell’esperienza di governance e dei prodotti a Regione Lombardia e successivamente all’Assemblea del Contratto di fiume Adda sopralacuale, nell’ambito del quale accordo i prodotti sono stati ufficialmente recepiti.