Un progetto per restituire acqua e vita alla falda del Brenta

Un progetto per restituire acqua e vita alla falda del Brenta

Due bacini artificiali e oltre 7.900 piante per garantire acqua all’agricoltura, favorire la biodiversità e creare nuovi spazi verdi per la comunità.

DOVE

  • Italia

QUANDO

2023-in corso

CLIENTE

  • Sanpellegrino

PARTNER

  • Consiglio di bacino del Brenta
  • Consorzio di Bonifica del Brenta
  • Comune di Carmignano di Brenta

“Con questo progetto vogliamo dare un contributo concreto alla tutela delle risorse idriche del territorio e al sostegno delle attività agricole che dipendono dal fiume Brenta. Investire nella ricarica della falda significa costruire una riserva preziosa di acqua per il futuro, in grado di contrastare gli effetti del cambiamento climatico e di garantire benefici duraturi alla comunità. La gestione sostenibile dell’acqua fa parte della nostra identità e rappresenta da sempre un impegno fondamentale per il nostro Gruppo. La realizzazione di questo progetto è tra le iniziative più significative che stiamo portando avanti per prenderci cura degli ecosistemi locali e contribuire in maniera concreta alla rigenerazione dei cicli idrologici nei territori in cui operiamo. Con gli interventi di riforestazione e la creazione di nuovi spazi verdi vogliamo inoltre restituire al territorio un’area naturale che favorisca la biodiversità e che sia fruibile da tutti.”

Alessandro Negri, Sustainability Manager – Gruppo Sanpellegrino

Contesto

Negli ultimi anni, la falda acquifera del Brenta ha registrato un progressivo abbassamento del livello freatico. Questo fenomeno è dovuto agli effetti del cambiamento climatico, all’intensità dei prelievi e alla riduzione delle superfici permeabili. La scarsità d’acqua crea difficoltà nel soddisfare il fabbisogno agricolo nei mesi estivi e mette a rischio una risorsa fondamentale per l’approvvigionamento idrico di numerosi Comuni del Veneto. Per contrastare queste criticità, è diventato prioritario sviluppare soluzioni capaci di rigenerare i cicli idrologici e preservare il capitale naturale del territorio.

Aratura, prove di infiltrazione, tracciato e scavo dell’area umida

Il progetto

Sanpellegrino ha avviato un investimento di oltre 1 milione di euro per realizzare un sistema innovativo di ricarica della falda acquifera del Brenta. L’iniziativa prevede la costruzione di due bacini artificiali: il primo, un’area umida alimentata da una roggia del Consorzio di Bonifica Brenta, fungerà da vasca di pre-filtrazione grazie alla vegetazione; il secondo, un bacino di infiltrazione con fondo ghiaioso, permetterà all’acqua di penetrare direttamente nella falda. Nei periodi di eccedenza idrica, da ottobre a maggio, il sistema consentirà di ricaricare circa 758.000 metri cubi di acqua all’anno, garantendo risorse preziose durante l’estate. Il progetto si inserisce nel piano strategico del Gruppo Sanpellegrino, che promuove una gestione sostenibile dell’acqua in collaborazione con istituzioni e comunità locali: gli interventi avranno luogo nell’area conosciuta come Bosco Limite, un bosco multifunzionale nato nel 2013 come un esperimento di ricerca e sviluppo in ambito forestale.

Scavo del laghetto e prove di invaso dell’area umida

Il nostro contributo

Etifor è responsabile della riqualifica ambientale dell’area, attraverso l’impianto di 7.900 tra piante erbacee e forestali e la ricostituzione dei prati stabili per l’agricoltura rigenerativa. In particolare, attorno al bacino di infiltrazione saranno messi a dimora 1.400 nuovi alberi, mentre l’area umida sarà arricchita con specie vegetali in grado di migliorare la qualità delle acque. L’intervento introduce 74 nuove specie tra arboree ed erbacee, favorendo la biodiversità, aumentando l’assorbimento di CO₂ e creando un nuovo spazio verde fruibile dalla comunità.

Questi interventi non solo migliorano l’ambiente locale, ma rappresentano anche un esempio concreto di Water Stewardship: Etifor applica lo standard internazionale Alliance for Water Stewardship (AWS) e i metodi scientifici del World Resources Institute, come il Volumetric Water Benefit Accounting (VWBA), per misurare e valorizzare i benefici idrici generati. L’area sarà inoltre arricchita con percorsi educativi e punti di osservazione della fauna, e cittadini e scuole potranno partecipare agli eventi di impianto tramite il portale WOWnature. Etifor e Sanpellegrino garantiranno la manutenzione dell’area nei prossimi anni, assicurando la valorizzazione degli interventi nel tempo.

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