Ecco il nostro segreto per migliorare produttività e spirito di squadra con il buonumore

Come consulenti capiamo l’importanza che la comunicazione e la condivisione giocano all’interno delle dinamiche decisionali; per questo il nostro approccio alla progettazione include da sempre “partecipazione e good governance” come step fondamentale di tutti i nostri lavori. Una decisione down to top, qualora possibile, permette infatti di realizzare strategie più solide e spesso più durature.

Negli ultimi due anni abbiamo deciso di personalizzare e adattare questi strumenti anche al nostro team e il Covid-19 ci ha dato una motivazione in più: impegnarci per aiutare i colleghi ad affrontare questa crisi con tutta l’energia possibile.

Dal 2020 la situazione in Italia non è facile, soprattutto a livello psicologico ed emotivo, e le situazioni di disagio possono coinvolgere sia l’ambito personale sia quello professionale. Per questo abbiamo deciso di sfruttare l’esperienza e l’entusiasmo del nostro asso nella manica, Riccardo Da Re, Good Vibe Manger di Etifor, per riportare il buonumore in azienda!

Come abbiamo fatto?

Un ruolo chiave è svolto dal gaming, declinato in diverse forme e caratterizzato da tratti goliardici e ironici: dai tornei di squadra agli Etifor Awards per i dipendenti che si fanno notare per caratteristiche non strettamente legate alla loro professione, fino agli Etifor Senza Frontiere: una sessione di svago all’insegna di sfide divertenti ogni settimana diverse con lo scopo, oltre che di intrattenere a distanza, di approfondire la conoscenza dei colleghi anche su piani meno professionali e formali.

Le nuove attività, realizzate per adattarsi all’attuale situazione di smart working, si inseriscono in una più ampia strategia di “wellbeing” aziendale che si basa su questi punti:

  1. un sistema di valori condivisi (come dice già il nostro nome Etifor = Etica Forestale) grazie all’ Ethical Management System
  2. investimenti in formazione, animazione e team building;
  3. incentivazione dello smart work e del telelavoro;
  4. piani di welfare che promuovono sport, benessere e cultura;
  5. innalzamento dei livelli contrattuali in linea con il merito e con la crescita dell’azienda;
  6. premio di produzione in relazione alla prestazione collettiva e non del singolo (premio che nel 2020 ha raggiunto il 10% del fatturato totale).

Parlando di “team building”, ad esempio, un grande successo è stata l’introduzione dei “Brain Days”: due giorni di full immersion in aree naturali assieme a tutti i componenti della squadra, dal CEO allo stagista, dal professore universitario al consulente esterno. Un momento dedicato alle decisioni e alla risoluzione dei problemi aziendali durante il quale si discute orizzontalmente di: nuove assunzioni, salari, investimenti, visioni future, suddivisione dei ruoli, gender balance e altre tematiche che altrove, solitamente, vengono trattate dai vertici manageriali e imposte ai dipendenti. Le decisioni emerse dai Brain Days, vengono successivamente applicate durante l’anno da apposite task force composte da dipendenti, project manager e amministratore delegato.

Quest’anno festeggiamo anche il nostro decimo compleanno… quindi le sorprese non sono di certo finite!

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