Uno strumento gratuito, scientifico e pronto all’uso per supportare tecnici, enti pubblici e associazioni forestali nella valutazione e nello sviluppo di progetti di carbon farming in aree forestali gestite in modo responsabile.

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Il mercato volontario del carbonio sta attraversando una fase di forte evoluzione. La domanda di crediti di carbonio di qualità è in crescita, ma allo stesso tempo aumenta l’attenzione verso la credibilità delle metodologie, la trasparenza dei dati e la reale addizionalità degli interventi.

In questo contesto, il settore forestale gioca un ruolo centrale: le foreste rappresentano uno dei principali strumenti naturali per la rimozione di CO₂ dall’atmosfera. Tuttavia, trasformare questo potenziale in progetti concreti di carbon farming richiede strumenti affidabili, accessibili e basati su criteri scientificamente solidi.

È proprio per rispondere a questa esigenza che nasce il Carbon Tool LIFE ClimatePositive, una piattaforma web gratuita che consente di stimare il potenziale di stoccaggio del carbonio nei sistemi forestali attraverso una gestione forestale migliorata, supportando tecnici e decisori nella progettazione di interventi credibili e misurabili.

Il Carbon Tool è stato sviluppato dal Laboratorio di Geomatica Forestale del CREA Foreste e Legno, in collaborazione con WALDEN Srl e il Dipartimento TESAF dell’Università degli Studi di Padova, nell’ambito del progetto europeo LIFE ClimatePositive, coordinato da Etifor.

Lo strumento è stato presentato ufficialmente dal 17 al 19 marzo 2026 durante il Carbon Farming Summit di Padova, uno degli appuntamenti di riferimento a livello internazionale per il confronto tra ricerca, istituzioni, imprese e operatori del settore ed è disponibile sulsito di progetto all’interno della pagina è possibile accedere a una guida completa e a una demo per esplorarne le funzionalità e comprenderne le potenzialità.

Un approccio innovativo: dalla baseline normativa alla stima dei crediti

Uno degli elementi più innovativi del Carbon Tool è il modo in cui affronta il calcolo dei crediti di carbonio. La piattaforma stima la differenza di stock di carbonio addizionale rilasciato in bosco attraverso il miglioramento della gestione forestale introducendo un approccio basato sulla baseline normativa, costruita a partire dai regolamenti forestali regionali e provinciali.

Questo significa che la stima dei crediti deriva dal confronto tra due scenari: da un lato la gestione a massimo impatto consentita dalla normativa vigente, dall’altro la gestione forestale migliorata proposta dal progetto. Il valore dei crediti corrisponde quindi allo stock di carbonio “aggiuntivo” che rimane in bosco grazie a scelte gestionali più sostenibili.

Un’impostazione di questo tipo consente di ancorare le valutazioni a un quadro normativo reale, riducendo il rischio di soggettività e aumentando la credibilità dei risultati. È un passaggio fondamentale in un mercato che richiede sempre più rigore metodologico e trasparenza.

LEGGestione innovativa: concetto di “addizionalità” Le attività addizionali rispetto alla baseline (scenario consentito dai regolamenti forestali regionali) generano crediti di carbonio.
Business as usual: Concetto di “baseline normativa”L’accrescimento naturale o l’applicazione del regolamento non generano crediti di carbonio.

Uno strumento concreto per lavorare sui dati forestali

Dal punto di vista operativo, il Carbon Tool è stato progettato per essere utilizzabile a partire da dati preliminari, spesso già disponibili ai tecnici attraverso i piani di gestione forestale. L’interfaccia guida l’utente nell’inserimento delle informazioni principali, come localizzazione, specie forestale prevalente, trattamento selvicolturale attuale e strategia di generazione dei crediti, restituisce in modo automatico lo scenario di baseline normativa di riferimento e chiede di specificare una soglia meno impattante dell’intervento nelle condizioni specifiche per definire uno scenario alternativo.

A partire da questi dati, la piattaforma calcola il volume e lo stock di carbonio nei diversi scenari di gestione e permette di confrontarli in modo immediato. I risultati vengono restituiti attraverso tabelle e grafici dinamici, facilmente esportabili, rendendo lo strumento utile non solo per l’analisi tecnica, ma anche per la comunicazione e la rendicontazione dei progetti.

In questo modo, il Carbon Tool riesce a tradurre dati complessi in informazioni operative, facilitando il lavoro di chi deve prendere decisioni o progettare interventi sul territorio.

Un supporto per tecnici, enti pubblici e associazioni forestali

Il Carbon Tool si rivolge a una platea ampia di utenti, accomunati dalla necessità di lavorare in modo più strutturato sul tema del carbonio forestale.

Uno degli aspetti che rendono lo strumento particolarmente interessante è la sua accessibilità. La piattaforma è disponibile online, è gratuita e non richiede installazioni o competenze avanzate di programmazione. Questo la rende immediatamente utilizzabile anche da chi non ha un background tecnico-informatico.

Tecnici e consulenti possono utilizzarlo per valutazioni ex-ante e per supportare la pianificazione degli interventi, mentre ricercatori e università trovano uno strumento utile per l’analisi comparativa degli scenari.

Anche Il mercato volontario del carbonio sta attraversando una fase di forte evoluzione. La domanda di crediti di carbonio di qualità è in crescita, ma allo stesso tempo aumenta l’attenzione verso la credibilità delle metodologie, la trasparenza dei dati e la reale addizionalità degli interventi.

In questo contesto, il settore forestale gioca un ruolo centrale: le foreste rappresentano uno dei principali strumenti naturali per la rimozione di CO₂ dall’atmosfera. Tuttavia, trasformare questo potenziale in progetti concreti di carbon farming richiede strumenti affidabili, accessibili e basati su criteri scientifici solidi.

Una presentazione in inglese nell’ambito del Carbon Farming Summit 2026 è disponibile a questo link:

Le prospettive: verso un carbon farming più strutturato

Il Carbon Tool rappresenta un primo passo verso la costruzione di un ecosistema più strutturato per il carbon farming forestale in Italia. Le prospettive di sviluppo includono l’integrazione con sistemi di certificazione del carbonio, l’aggiornamento continuo delle normative a scala regionale e nazionale e la possibilità di introdurre moduli dedicati alla valutazione economica dei crediti.

Nel medio periodo, l’evoluzione della piattaforma potrebbe includere anche funzionalità GIS e strumenti avanzati di reportistica, ampliando ulteriormente le possibilità di utilizzo. In questo senso, il tool non è solo un applicativo tecnico, ma un’infrastruttura abilitante per una gestione forestale sempre più orientata alla misurabilità degli impatti e alla valorizzazione dei servizi ecosistemici legati all’assorbimento del carbonio.

Maggiori informazioni su: https://www.lifeclimatepositive.it/carbon-tool/