Uno studio sul contributo delle foreste alla salute umana


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  • Italia
  • 2017-2020
Alternative uses of Forests for Health and Wellbeing

Se vi dicessimo che le foreste fanno bene, non sarebbe nulla di nuovo vero? Sappiamo infatti che l’ecosistema forestale ci fornisce aria pulita, acqua potabile, terreni più stabili e anche cibo. Ma se vi dicessimo che passare del tempo nei boschi è fonte di salute e benessere? Che fa bene alla salute mentale, che può aumentare la fiducia in se stessi, aiutare a combattere alcune infiammazioni e persino il cancro…questo vi sorprenderebbe un po’ di più?

Oggi, più della metà della popolazione mondiale vive in città dove lo stile di vita, le condizioni di lavoro stressanti e la sovrastimolazione tecnologica, hanno un’influenza negativa sulla nostra salute fisica e mentale. La cattiva salute mentale, l’invecchiamento della popolazione e l’aumento dei costi per il settore sanitario, rappresentano infatti le sfide da affrontare a livello mondiale. In questo contesto le foreste stanno acquistando il ruolo di ecosistemi privilegiati in cui le persone possono beneficiare positivamente del contatto con la natura migliorando il benessere fisico, psicologico e sociale. Per questo le attività forestali per il benessere, possono essere strumenti per ridurre da un lato i bilanci della sanità pubblica e, dall’altro, creare nuove e diversificate fonti di reddito per il settore forestale combattendo così l’abbandono delle aree forestali e aiutando la conservazione della biodiversità. Gli usi alternativi delle foreste (usi non produttivi) per il benessere, possono quindi creare nuovi spazi per lo sviluppo economico e rurale non solo attraverso il turismo, ma anche attraverso l’istruzione, la sanità e altri settori.

Il problema

La ricerca scientifica si concentra principalmente sulla quantificazione dei benefici per la salute, ma di contro vi è poca attenzione sulle iniziative, come si svolgono, sui loro modelli di business e su come esse apportano benefici sociali ed economici a persone e comunità. I fattori di successo, le opportunità e le sfide poste da questi nuovi utilizzi delle foreste non sono ancora stati esplorati a fondo nella ricerca e nella letteratura. Mancano finti e una strategia di documentazione che aiuti le persone a confrontare modelli diversi e replicare gli esempi più positivi. C’è la necessità di realizzare ricerche che consentano ai proprietari e ai gestori forestali di conoscere gli usi alternativi delle foreste, per poter implementarli e progettare soluzioni gestionali innovative. A ciò si aggiunge la necessità di informare i responsabili politici e di creare un ambiente favorevole agli investimenti e alle attività economiche in questo nuova nicchia del settore forestale.

La soluzione

Per porre rimedio a questa mancanza di analisi Etifor ha deciso di finanziare questo progetto. Nel corso del dottorato triennale (PhD), Ilaria Doimo, si occuperà di:

  • analizzare lo stato dell’arte creando un database completo delle iniziative forestali dedicate alla salute e al benessere;
  • sviluppare un quadro di riferimento per la comprensione di queste attività che consenta di individuare i diversi modelli organizzativi e di business che determinano il successo di queste iniziative. Al fine di facilitare i gestori e gli operatori forestali che vogliono approcciarsi al tema;
  • valutare se si tratta di opportunità economiche sostenibili per il settore forestale e delinearne le principali sfide, in modo da comprendere le più impellenti necessità politiche e di ricerca del settore.

Il nostro contributo

Finanziare questo progetto di ricerca insieme al Dipartimento TESAF dell’Università degli Studi di Padova è un’occasione unica per offrire il nostro supporto tecnico e operativo alla ricercatrice Ilaria Doimo e scambiare conoscenze ed esperienze. La dottoranda infatti sta indagando l’ambito degli usi alternativi delle foreste anche attraverso le iniziative e azioni pilota organizzate, in sinergia con il nostro team, sul campo. Fra queste ricordiamo Vivere il bosco e Bosco Nordio ArteNatura.

Per maggiori informazioni:
Ilaria Doimo
ilaria.doimo[at]etifor.com