Valorizzare i domini collettivi per rafforzare la governance territoriale
Supportiamo l’Università degli Studi di Palermo nella redazione partecipata del primo policy brief sui domini collettivi in Italia



CLIENTE
- Università degli Studi di Palermo
Contesto
I domini collettivi rappresentano una delle forme più antiche e sostenibili di gestione del territorio in Italia, basata su modelli di governance comunitaria che affondano le radici nel diritto consuetudinario locale. Si tratta di terre, boschi, pascoli e strutture che appartengono alle comunità e vengono gestiti collettivamente, garantendo la tutela delle risorse naturali e della biodiversità, in particolare nelle aree montane e collinari.
Con la Legge n. 168 del 2017, l’Italia ha riconosciuto ufficialmente il valore giuridico e ambientale dei domini collettivi e delle comunità che li amministrano. Tuttavia, gli enti esponenziali — le istituzioni locali che rappresentano e gestiscono questi territori — affrontano ancora oggi ostacoli normativi, amministrativi e gestionali che ne limitano la piena attuazione.
Il progetto
Promosso dall’Università degli Studi di Palermo, il progetto Valorising rural commons for a greener and fairer society. Insights from Southern and Northern Italy mira a valorizzare il ruolo dei beni comuni rurali nella transizione ecologica e nella giustizia sociale, mettendo in dialogo esperienze del Sud e del Nord Italia.
Tra le azioni principali è prevista la redazione di un policy brief per analizzare le sfide che gli enti esponenziali incontrano nell’attuazione della Legge n. 168/2017 e proporre raccomandazioni concrete per superare le barriere operative.
Il nostro contributo
Etifor fornisce assistenza tecnica all’Università di Palermo per la realizzazione partecipata del primo policy brief dedicato ai domini collettivi del Nord Italia. Attraverso metodi partecipativi e un approccio di governance inclusiva, supportiamo l’elaborazione di analisi e raccomandazioni su temi chiave come la gestione delle aree protette, la tutela della biodiversità e il rafforzamento delle comunità locali nella gestione dei beni comuni.
L’obiettivo è contribuire alla costruzione di politiche pubbliche più eque ed efficaci, capaci di valorizzare i commons come leva per una società più verde e resiliente.