Conservare le zone umide: innovazione e collaborazione per la biodiversità del fiume Brenta
Sosteniamo il progetto MAP-Brenta nella conservazione e gestione delle zone umide lungo il fiume Brenta

DOVE
- Italia
QUANDO
2024-2025
CLIENTE
- National Biodiversity Future Center
- NBFC
PARTNER
- Parco Fiume Brenta
Contesto
Il fiume Brenta e le sue zone umide rappresentano uno degli ecosistemi più importanti per la biodiversità del Veneto. Il sito Natura 2000 “Grave e Zone Umide della Brenta” ospita una varietà di specie di fauna e flora di interesse comunitario, ma le pressioni antropiche e il cambiamento climatico minacciano la loro sopravvivenza. Il progetto MAP-Brenta è promosso nell’ambito del programma di ricerca del National Biodiversity Future Center, finanziato dal Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR), con l’obiettivo di rafforzare la gestione e la conservazione di questo importante ecosistema. Attraverso un’accurata analisi scientifica e la partecipazione attiva della comunità locale, MAP-Brenta mira a colmare le lacune conoscitive esistenti e a definire interventi mirati di conservazione e ripristino.
Il progetto
MAP-Brenta si concentra su azioni di monitoraggio e conservazione delle specie di interesse comunitario all’interno del sito Natura 2000 ZSC/ZPS IT3260018, un’area che include le zone umide e le grave del fiume Brenta. Il progetto mira a:
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Colmare le lacune conoscitive sulle specie di fauna di interesse comunitario, come la comunità ittica, l’erpetofauna e i chirotteri, attraverso monitoraggi dettagliati per raccogliere dati cruciali su queste specie e le loro esigenze di conservazione.
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Valutare l’efficacia degli interventi di ripristino realizzati dal progetto LIFE Brenta 2030, analizzando gli habitat di interesse comunitario per determinare se gli interventi hanno avuto un impatto positivo.
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Migliorare la continuità fluviale attraverso studi di prefattibilità per il superamento delle traverse di Limena e Campo San Martino, creando scale di rimonta per l’ittiofauna.
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Coinvolgere la comunità locale nel monitoraggio delle emergenze naturalistiche e nella mappatura delle specie aliene invasive, promuovendo attività di citizen science attraverso percorsi guidati.
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Rafforzare la capacità gestionale del Consiglio di Bacino Brenta, con la preparazione di un piano finanziario di medio termine per l’attuazione delle misure di conservazione e ripristino ambientale, basato sui risultati dei monitoraggi.
Il nostro contributo
Etifor supporta il progetto MAP-Brenta attraverso l’implementazione di pratiche scientifiche di monitoraggio e la gestione del coinvolgimento delle comunità locali. Utilizzando il nostro approccio LUCAS per la transizione Nature Positive, aiutiamo a mappare i rischi e le opportunità legate alla biodiversità, contribuendo alla creazione di piani di intervento basati su dati concreti. Inoltre, ci occupiamo dell’elaborazione di un piano finanziario per la gestione delle risorse, mirando a garantire la sostenibilità a lungo termine delle misure di conservazione e ripristino previste.
Il nostro impegno in MAP-Brenta rappresenta un passo importante verso la protezione delle zone umide del Brenta, un ecosistema fondamentale per la biodiversità del territorio e per la resilienza climatica della regione.
Documenti e Risorse
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Il progetto Map-Brenta è menzionato come caso studio nel report “Strategie aziendali e soluzioni imprenditoriali per mettere la tutela degli ecosistemi al centro” (pag 55), scaricabile qui