PERCHÉ INVESTIRE IN FORESTE?

Dal punto di vista finanziario, l’inclusione di investimenti forestali all’interno dei portafogli d’investimento offre numerosi vantaggi:

  • Bassi livelli di volatilità: gli investimenti forestali hanno storicamente prodotto alti livelli di rendimento rispetto al rischio dell’investimento;
  • Effetto di protezione dall’inflazione: l’alta correlazione con l’andamento generale dei prezzi al consumo protegge l’investitore dagli effetti dell’inflazione sul valore dell’investimento;
  • Bassa correlazione con altre asset class: i tassi di rendimento degli investimenti forestali hanno un legame debole o inesistente con quelli di le classi di attività tradizionali, consentendo di ridurre la componente di rischio all’interno del portfolio d’investimento. Questa caratteristica risulta dalla natura stessa di questa classe di attività: la crescita biologica, che è la principale componente del rendimento ed è indipendente dalle condizioni macroeconomiche e dei mercati finanziari.

Un altro aspetto importante che caratterizza gli investimenti forestali è legato alla capacità unica di preservazione del capitale. Infatti, le foreste possono essere considerate a tutti gli effetti delle fabbriche e, al tempo stesso, dei magazzini – la proprietà di una foresta, infatti, implica sia la produzione del legname, il cui valore aumenta man mano che gli alberi crescono, sia la sua conservazione in loco, mantenendo la flessibilità di scelta rispetto al momento di utilizzazione e vendita, che può essere stabilito tenendo conto delle condizioni di mercato.

POSSIBILITÀ DI CERTIFICARE GLI IMPATTI ESG

Gli investimenti forestali sono particolarmente appetibili all’interno di strategie di Sustainable and Responsible Investment (SRI) e impact investments. Infatti, quello forestale è uno dei settori di maggiore interesse e crescita per quegli investimenti con impatti ambientali, sociali e di governance (ESG) positivi, ed in particolar modo per quel segmento legato alla tematica del cambiamento climatico. Le foreste svolgono un’importante fondamentale di assorbimento di anidride carbonica (CO2), ma questo non è l’unico servizio ambientale che forniscono: esse rappresentano l’habitat per la maggior parte della biodiversità terrestre, conservano le proprietà del suolo e del ciclo idro-geologico. Inoltre, le foreste assumono un ruolo cruciale anche per lo sviluppo socio-economico, fornendo occupazione, materie prime e cibo.

Un aspetto essenziale è quindi la possibilità di misurare e rendicontare gli impatti positivi, e in questo senso, il settore forestale si colloca a un livello molto avanzato. Già dai primi anni ‘90, infatti, con l’affermarsi del concetto di gestione forestale sostenibile a livello istituzionale, il settore ha visto nascere e sviluppare un numero rilevante di strumenti per misurare e garantire l’applicazione del concetto di sostenibilità alla gestione forestale. Nello specifico, oggi si contano più di 50 tra standard, protocolli di qualità e sistemi di rating applicabili agli investimenti forestali per garantirne la sostenibilità ambientale e riducendo i rischi di natura tecnologica, legale, reputazionale e sociale.

Per approfondire l’argomento scarica la pubblicazione “Planted forests in emerging economies“.

Leggi l’articolo dedicato alla Certificazione del Servizi Ecosistemici.

COS’È UN INVESTIMENTO FORESTALE?

Un investimento forestale rappresenta un’allocazione di capitale finanziario in un asset reale, che consiste nell’acquisizione e nella gestione attiva di una foresta (o di un titolo che abbia come sottostante questa attività) con l’obiettivo di ottenere un ritorno finanziario, che deriva essenzialmente da quattro componenti:

  • la crescita biologica degli alberi che producono legname, ed è considerata la più importante componente di ritorno;
  • l’aumento del valore dei terreni forestali o interessati da forestazione e gestione forestale responsabile;
  • l’aumento nel medio-lungo periodo del prezzo del legname e dei prodotti derivati. La domanda di legname è stimata a crescere di oltre il +30% da qui al 2030. Questa crescita è determinata da un lato da un’evoluzione nelle abitudini di consumo, che tendono ad orientarsi verso prodotti a basso impatto ambientale (si veda l’evoluzione dell’industria edile), e dall’altro dalle politiche per la bioeconomia, che favoriscono una transizione verso sistemi produttivi ed energetici basati su materiali di origine biologica, come appunto il legname e le biomasse.

Inoltre, negli ultimi anni, il commercio di legname non è più la sola e unica finalità, ma i modelli d’investimento si sono aperti anche alla commercializzazione di altri prodotti e servizi forestali. Perciò, una componente sempre più importante degli investimenti forestali deriva dalle vendite dei cosiddetti High and Better Use (HBU), ovvero la vendita di servizi e prodotti innovativi, quali il sequestro della CO2, i servizi ricreativi, la protezione della biodiversità, la conservazione del suolo e altri servizi ecosistemici.

Scopri di più consultando i report ECOSTAR dedicati ai mercati dei servizi ecosistemici.

Componenti del ritorno d’investimento (in percentuale)

Gli investimenti forestali hanno rappresentato tradizionalmente uno strumento utilizzato sia dagli attori dell’industria del legno, che necessitano di assicurarsi l’approvvigionamento di legname, sia dai proprietari terrieri locali, per i quali gli investimenti rappresentano invece una fonte di reddito per il mantenimento del proprio capitale. È solo recentemente, invece, che gli investimenti forestali sono diventati un’attività per gli investitori del mondo finanziario.

I primi esempi di investimento finanziario in foreste degno di nota furono promossi negli anni ’70 e ’80 dai fondi pensione negli Stati Uniti e nel Regno Unito, che iniziarono questa attività per diversificare i propri investimenti e minimizzare il rischio di perdite. Negli anni più recenti, numerosi studi hanno sottolineato il potenziale strategico dell’inclusione degli investimenti in foreste all’interno dei portafogli di investimento, attirando nuovi investitori ed espandendosi in nuove regioni e segmenti di mercato.

A livello globale, il capitale investito nelle foreste è aumentato da circa 1 miliardo di dollari nel 1980 fino a oltre 100 miliardi di dollari al giorno d’oggi.

Fonte: modificato da Bridge Ventures (2015)

COME FUNZIONA IL PROCESSO D’INVESTIMENTO?

Etifor fornisce servizi di consulenza per supportare gli investitori lungo tutto il processo di investimento e gestione del portfolio d’investimento:

LE NOSTRE GARANZIE

Siamo soci del Forum per la Finanza Sostenibile e firmatari del Global Compact dell’ONU. Inoltre, siamo soci del Forest Stewardship Council (FSC®) e il 100% degli investimenti realizzati con il nostro supporto sono certificati secondo lo standard FSC, riferimento internazionale indipendente e di terza parte per la certificazione di gestione forestale rispettosa dell’ambiente, socialmente utile ed economicamente sostenibile.

  1. Pra, A., Pettenella, D. (2019). Investment returns from hybrid poplar plantations in northern Italy between 2001 and 2016: are we losing a bio-based segment of the primary economy? Italian Review of Agricultural Economics. In press.
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  3. Petrovska, R., Pra, A., Brotto, L. (2018) Investimentos florestais sustentáveis e normas ambientais e sociais relacionadas. Pp. 59-62. In: Oportunidades de Negócios Sustentáveis nas Florestas Tropicais Brasileiras. GIZ – Deutsche Gesellschaft für Internationale Zusammenarbeit GmbH. Available at URL: http://cooperacaobrasil-alemanha.com/oportunidades.htm
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