{"id":3664,"date":"2018-06-07T12:24:51","date_gmt":"2018-06-07T10:24:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.etifor.com\/it\/?p=3664"},"modified":"2020-04-07T17:01:22","modified_gmt":"2020-04-07T15:01:22","slug":"siparte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.etifor.com\/it\/aggiornamenti\/siparte\/","title":{"rendered":"SIparte, anzi siamo gi\u00e0 partiti! <\/span> Il percorso di imprenditoria giovanile \u00e8 iniziato<\/span>"},"content":{"rendered":"

Rispondendo a quest\u2019invito, una sessantina di persone si sono radunate l\u20198 maggio<\/a> nell\u2019aula magna dell\u2019istituto Catullo di Belluno per l\u2019evento che ha dato avvio al percorso SIparte<\/a>, un ciclo di incontri partecipativi che vuole offrire ai giovani del territorio occasione di interagire scambiandosi idee per un futuro sostenibile<\/strong> del territorio del GAL Prealpi e Dolomini<\/a>, intessendo reti per sviluppare attivit\u00e0 imprenditoriali innovative nei settori agricolo, forestale e di sviluppo rurale.<\/p>\n

Un pubblico molto eterogeneo di politici locali, studenti, agricoltori, volontari di cooperative ed associazioni ha ascoltato con attenzione gli interventi dei promotori dell\u2019iniziativa – il GAL Prealpi e Dolomiti, l\u2019Universit\u00e0 di Padova ed Etifor<\/a> \u2013 i quali hanno presentato \u201cSIparte<\/a>\u201d nel contesto locale, motivandone le ragioni e illustrando i concetti chiave che stanno alla base del progetto, che lo legano indissolubilmente al progetto europeo di ricerca SIMRA<\/a> (agreement n. 677622<\/em>).<\/p>\n

Ricordando come l\u2019imprenditoria giovanile contribuisca al raggiungimento dell\u20198\u00b0 obiettivo di sviluppo sostenibile (lavoro dignitoso e sviluppo economico), i partecipanti sono stati attivamente coinvolti durante la serata di presentazione di SIparte<\/strong>. Si sono prestati per una simpatica fotografia di gruppo e hanno interagito con responsabili e delegati, che in varie localit\u00e0 d\u2019Italia, hanno dato vita ad esperienze di imprese innovative nei settori pi\u00f9 diversi.<\/p>\n

Il 15 maggio a Sedico<\/a> \u00e8 poi iniziato il vero percorso di formazione, incentrandosi sul \u201cdesign thinking\u201d. Divisi in gruppi, si \u00e8 ipotizzato lo scenario tra 5 anni e mappata la Valbelluna futura sotto gli aspetti sociali, ambientali, economici, tecnologici e politici. Partendo quindi da questo scenario, combinandolo con gli spunti ricevuti dagli interventi raccolti all\u2019evento di apertura dell\u20198 maggio, e in continuit\u00e0 con la frase di Seth Godin – \u201cDon\u2019t find customers for your products, find products for your customers!<\/em>\u201d, che ha accompagnato l\u2019incontro, si \u00e8 chiusa la serata con un brainstorming individuale, una sorta di gara a chi ha pi\u00f9 idee.<\/p>\n

A Limana, il 22 maggio<\/a> si \u00e8 fatto un passo avanti, concentrandosi sul modello di business. In particolare i partecipanti hanno ragionato su clienti, value proposition<\/em> e canali di comunicazione, a partire dai risultati dello scenario prospettato per la Valbelluna nel precedente incontro (di cui sopra). I partecipanti sono stati chiamati a scegliere un problema e fare una proposta di business che possa contribuire a risolverlo. Presentate e scelte le 3 migliori, i partecipanti, divisi in gruppi, hanno ragionato per identificare i clienti, come risolvere i loro problemi e soddisfare i loro bisogni.<\/p>\n\n\t\t