{"id":29224,"date":"2026-06-11T12:43:31","date_gmt":"2026-06-11T10:43:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.etifor.com\/it\/?p=29224"},"modified":"2026-06-19T12:56:26","modified_gmt":"2026-06-19T10:56:26","slug":"oasi-gabbianello-sanpellegrino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.etifor.com\/it\/portfolio\/oasi-gabbianello-sanpellegrino\/","title":{"rendered":"Rinascita di un’oasi: riqualificazione dell’area umida Oasi Gabbianello per la biodiversit\u00e0 e la resilienza idrica<\/span>"},"content":{"rendered":"

foto di Matteo Campostrini<\/em><\/p>\n<\/div>

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Contesto<\/span><\/h2><\/span>
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Le aree umide sono tra gli ecosistemi pi\u00f9 ricchi di biodiversit\u00e0 e pi\u00f9 preziosi dal punto di vista idrologico. Possono per\u00f2 <\/span>degradarsi rapidamente<\/b>: l’interrimento progressivo a causa dell\u2019accumulo di sedimenti, l’erosione delle sponde, la perdita di continuit\u00e0 degli afflussi idrici e la proliferazione di specie invasive, possono innescare una spirale di deterioramento che impoverisce habitat, biodiversit\u00e0 e paesaggio.<\/span><\/p>\n

\u00c8 quanto stava accadendo all’Oasi Gabbianello, un’area umida di propriet\u00e0 comunale <\/span>situata a Barberino di Mugello,<\/b> in provincia di Firenze. La presa sul torrente Tavaiano, da cui dipende l’alimentazione idrica dell’oasi, non era ottimizzata e causava un afflusso d’acqua irregolare e discontinuo. La parte allagata era soggetta a progressivo interrimento a causa del deposito di sedimenti, i cinghiali stavano causando problemi diffusi di erosione delle sponde, le strutture ricreative versavano in stato di abbandono e l’habitat per la fauna selvatica si stava riducendo in modo preoccupante.<\/span><\/p>\n<\/div>

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Il progetto<\/span><\/h2><\/span>
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Sanpellegrino, in collaborazione con Etifor e il Comune di Barberino di Mugello, ha avviato un ambizioso progetto di <\/span>riqualificazione integrale dell’Oasi Gabbianello<\/b>, con l’obiettivo di ripristinarne le funzioni ecologiche e idriche e restituirla alla comunit\u00e0 come spazio naturale vitale e accessibile.<\/span><\/p>\n

Gli interventi previsti comprendono l’efficientamento e l’automazione dell’opera di presa sul torrente Tavaiano, la rimozione dei sedimenti accumulati, l’ampliamento dell’area umida e la creazione di una zona di esondazione controllata per trattenere l’eccesso d’acqua durante gli eventi di precipitazione intensa.\u00a0<\/span><\/p>\n

A questi si aggiungono il ripristino della sentieristica e dei capanni di osservazione dell’avifauna, l’impianto di specie arboree e arbustive autoctone e la messa a dimora di specie igrofile. Il risultato complessivo \u00e8 un’oasi con <\/span>maggiore capacit\u00e0 idrica, pi\u00f9 stabile nel tempo e con minori fluttuazioni stagionali,<\/b> condizioni fondamentali per sostenere una fauna diversificata.<\/span><\/p>\n<\/div>