{"id":28766,"date":"2026-04-22T15:00:45","date_gmt":"2026-04-22T13:00:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.etifor.com\/it\/?p=28766"},"modified":"2026-10-05T14:59:16","modified_gmt":"2026-10-05T12:59:16","slug":"filiera-legno-regolamento-crcf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.etifor.com\/it\/aggiornamenti\/filiera-legno-regolamento-crcf\/","title":{"rendered":"La filiera del legno \u00e8 pronta a recepire il regolamento CRCF?<\/span>"},"content":{"rendered":"

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La crescente concentrazione di gas a effetto serra (GHG) nell\u2019atmosfera, in particolare dell\u2019anidride carbonica (CO<\/span>\u2082<\/span>), \u00e8 riconosciuta come uno dei principali fattori della crisi climatica in atto (IPCC, 2023). Le politiche e le iniziative volte a ridurre le concentrazioni di CO<\/span>\u2082<\/span> nell\u2019atmosfera sono quindi essenziali per contrastare la crisi climatica e, tra queste, quelle legate al settore forestale, alla sua gestione e ai suoi prodotti devono svolgere un ruolo chiave. Infatti, <\/span>le foreste rappresentano uno dei principali serbatoi di assorbimento della CO<\/b>\u2082<\/b> atmosferica<\/b>: pertanto, specifiche attivit\u00e0 come l\u2019afforestazione e una gestione forestale responsabile possono aumentarne il potenziale di assorbimento, offrendo al contempo molteplici servizi ecosistemici (FAO, 2020). <\/span>Anche altre attivit\u00e0 legate al settore forestale, come l\u2019utilizzo di prodotti derivanti dalla gestione forestale, come i materiali a base di legno, in quanto sostituti di prodotti derivanti da materie prime fossili, rappresenta una delle strategie pi\u00f9 efficaci per la mitigazione dei cambiamenti climatici<\/b> (Grassi et al., 2021).<\/span><\/p>\n

Ad esempio, la sostituzione dei materiali da costruzione convenzionali con il legno strutturale pu\u00f2 ridurre le emissioni nella fase di costruzione fino al 69%, corrispondente a una riduzione media di 216 kg di CO<\/span>\u2082<\/span> equivalente per metro quadrato di superficie utile. (Himes e Busby, 2020).<\/span><\/p>\n

Anche per queste ragioni, l\u2019Unione Europea ha individuato il legno come materiale chiave per le strategie future, come evidenziato anche da Ursula von der Leyen, che nel suo discorso sullo Stato dell\u2019Unione al Parlamento europeo di Strasburgo nel settembre 2020 ha sottolineato come il settore delle costruzioni possa essere trasformato \u201c<\/span>da fonte di carbonio a serbatoio di carbonio\u201d<\/span><\/i> proprio attraverso l\u2019utilizzo di materiali legnosi. Per questo motivo, diverse iniziative legislative a livello europeo, come la \u201c<\/span>Renovation Wave Strategy<\/a>“<\/span><\/i> e l\u2019iniziativa \u201c<\/span>New European Bauhaus<\/span><\/i><\/a>\u201d<\/span>, promuovono attivamente l\u2019uso del legno nel settore edilizio.\u00a0<\/span><\/p>\n

Proprio in virt\u00f9 di ci\u00f2, <\/span>risulta fondamentale promuovere in modo trasparente il ruolo del legno come serbatoio di carbonio, attraverso l\u2019adozione di metodologie robuste e da standard indipendenti in grado di quantificare il carbonio stoccato dai prodotti<\/b> (FAO, 2020b).<\/span>
\n<\/span>Tale esigenza di trasparenza nei processi di quantificazione emerge anche in relazione ad altri servizi ecosistemici di matrice forestale, come la tutela e l\u2019incremento della biodiversit\u00e0 (Pettenella et al., 2023).<\/span><\/p>\n

Al fine di migliorare la trasparenza dei mercati basati sulla valorizzazione del carbonio, nel 2024 la Commissione europea ha pubblicato il regolamento \u201c<\/span>Carbon Removal and Carbon Farming (CRCF<\/span><\/i>)<\/span><\/a>\u201d (UE\/2024\/3012)<\/span>, che include tra le attivit\u00e0 ammissibili per l\u2019incremento del carbonio stoccato sia le pratiche selvicolturali sia l\u2019utilizzo di prodotti in legno a lunga durata. Per questi ultimi, entro la fine del 2026, per una corretta implementazione del Regolamento CRCF \u00e8 prevista la pubblicazione delle metodologie, con un\u2019entrata in operativit\u00e0 del regolamento nel 2027.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>

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Gli obiettivi e la metodologia dell\u2019indagine<\/h2><\/h1><\/span>
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Per questo nel prossimo futuro l\u2019utilizzo dei prodotti in legno sar\u00e0 sempre pi\u00f9 valorizzato, in quanto essi rappresentano possibili serbatoi di carbonio e, al contempo, le filiere forestali da cui derivano possono contribuire alla valorizzazione di altri servizi ecosistemici. <\/span>Risulta pertanto essenziale valutare se le imprese del settore legno e i consumatori siano adeguatamente preparati all\u2019introduzione del regolamento CRCF<\/b>, nonch\u00e9 se l\u2019intera filiera sia pronta ad adottare un sistema di certificazione volto a valorizzare i prodotti in legno a lunga durata per i loro benefici ambientali.<\/span><\/p>\n

Partendo da questi presupposti, nell\u2019ambito del progetto Life <\/span>WOOD4LIFE<\/span><\/a> \u00e8 stata condotta <\/span>una ricerca intitolata \u201c<\/b>Analisi di mercato dei prodotti in legno e dei loro servizi ecosistemici<\/i><\/b><\/a>\u201d,<\/b> finalizzata a comprendere quali siano, secondo le aziende del settore legno (italiane e spagnole), i fattori che possono favorire od ostacolare l\u2019implementazione del regolamento CRCF, tra cui il livello di consapevolezza dei consumatori e il ruolo delle certificazioni forestali.\u00a0<\/span><\/p>\n

La ricerca, <\/span>realizzata da Etifor<\/b> con la collaborazione di altri partner del progetto WOOD4LIFE in particolare la italiana Conlegno ed FSC<\/span>\u24c7<\/span> Spagna, si \u00e8 basata su un questionario composto da 22 domande, al quale hanno risposto 156 aziende della filiera e pu\u00f2 essere scaricata gratuitamente dal sito di progetto.<\/a><\/span><\/p>\n<\/div>

<\/i><\/i><\/span>Il progetto europeo WOOD4LIFE <\/span><\/a><\/h4><\/div>
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Il <\/span><\/i>progetto europeo WOOD4LIFE<\/span><\/i><\/a> mira a coinvolge i diversi\u00a0<\/span><\/i>attori della filiera forestale<\/i><\/b>, sperimentando pratiche di gestione forestale migliorate in alcune foreste produttive di Castilla-La Mancha, in Spagna, per migliorare il sequestro del carbonio, la conservazione della biodiversit\u00e0 e la produzione di legno per rifornire le industrie di prodotti di lunga durata a base legno, come il settore delle costruzioni.<\/span><\/i><\/p>\n

Il progetto propone strumenti e modelli di business per riattivare la filiera forestale e rafforzare il suo ruolo centrale nella\u00a0<\/span><\/i>mitigazione dei cambiamenti climatici<\/i><\/b>\u00a0attraverso la capacit\u00e0 di sequestro del carbonio dei prodotti legnosi, in linea con il regolamento CRCF.<\/span><\/i><\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>

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I principali risultati dell\u2019indagine<\/h2><\/h1><\/span>
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Le aziende intervistate nel contesto dell\u2019indagine comunicano raramente i benefici ambientali dell\u2019uso dei prodotti in legno, come, ad esempio, il loro contributo allo stoccaggio del carbonio. <\/span>Quasi il 70% delle aziende intervistate, infatti, ha dichiarato che, negli ultimi cinque anni, i propri materiali di marketing non hanno evidenziato la funzione di stoccaggio del carbonio dei prodotti in legno<\/b> (Figura 1). Tuttavia, la maggior parte delle aziende, sia in Italia sia in Spagna, ha espresso l\u2019intenzione di avviare in futuro tali campagne comunicative, a testimonianza di una crescente consapevolezza rispetto alle imminenti regolamentazioni europee in materia.<\/span><\/p>\n

Questa mancata promozione dei benefici ambientali deriva, oltre che da possibili difficolt\u00e0 tecniche, dalla diffusa percezione, tra le aziende intervistate, che i consumatori non siano pienamente consapevoli dei vantaggi ambientali legati all\u2019uso del legno, tra cui la sua capacit\u00e0 di stoccare carbonio.<\/span><\/p>\n<\/div>

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Negli ultimi cinque anni, il materiale promozionale della sua azienda ha evidenziato il ruolo del legno nel contribuire
\nallo stoccaggio del carbonio e, quindi, nella lotta al cambiamento climatico?<\/em><\/p>\n<\/div>

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La conoscenza del regolamento CRCF e le possibili sfide per le aziende<\/h2><\/h1><\/span>
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Nonostante il regolamento CRCF e i suoi meccanismi saranno implementati nei prossimi mesi, e le aziende del settore legno saranno direttamente o indirettamente coinvolte, il livello di conoscenza del regolamento tra le imprese italiane e spagnole, rilevato durante l\u2019indagine effettuato nell\u2019estate 2025, appare piuttosto basso. Complessivamente, infatti, il 52% degli intervistati ha dichiarato di avere una conoscenza limitata del regolamento, oltre un quarto ha indicato di non avere alcuna familiarit\u00e0, mentre solo il 3% ha affermato di esserne ben informato (Figura 2).<\/span><\/p>\n<\/div>

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Qual \u00e8 il suo livello di conoscenza del Regolamento (UE) 3012\/2024 (CRCF)?<\/em><\/p>\n<\/div>

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Le aziende intervistate, sia italiane sia spagnole, individuano nella complessit\u00e0 burocratica e nei costi elevati i principali ostacoli per una corretta implementazione del regolamento CRCF. Entrambi questi aspetti sembrano essere collegati alla percezione che il processo di certificazione possa risultare complesso e oneroso dal punto di vista economico. Per questo motivo, le certificazioni forestali gi\u00e0 esistenti e diffuse nel settore, come quella FSC, sono viste dalle aziende come possibili importanti strumenti per la quantificazione e certificazione del carbonio stoccato nei prodotti in legno. Il 55% delle aziende intervistate ritiene infatti che esse dovrebbero avere un ruolo significativo nel processo di quantificazione del carbonio stoccato nei prodotti in legno.<\/span><\/p>\n<\/div>

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Conclusioni e sviluppi futuri<\/h2><\/h1><\/span>
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Alla luce dei risultati dell\u2019indagine, emerge la necessit\u00e0 di avviare campagne di comunicazione per aumentare la consapevolezza dei consumatori sui benefici ambientali dei prodotti in legno. \u00c8 inoltre fondamentale promuovere iniziative rivolte alle aziende del settore, affinch\u00e9 siano adeguatamente informate e preparate sugli obiettivi dei regolamenti europei legati al ruolo del legno nella mitigazione dei cambiamenti climatici, come il Regolamento CRCF.\u00a0<\/span><\/p>\n

Tali iniziative dovrebbero coinvolgere i diversi attori della filiera, comprese le associazioni di categoria nazionali, gli istituti di ricerca, le associazioni ambientaliste, nonch\u00e9 gli schemi di certificazione forestale esistenti, considerata la loro significativa riconoscibilit\u00e0 sul mercato.\u00a0<\/span><\/p>\n

Nei prossimi mesi, il progetto WOOD4LIFE implementer\u00e0 strategie basate su casi studio reali, che prevederanno lo sviluppo di strumenti pratici e operativi, al fine di facilitare la diffusione delle conoscenze in questo ambito e supportare l\u2019adozione di tali pratiche da parte delle diverse aziende del settore foresta legno.\u00a0<\/span><\/p>\n

Etifor monitorer\u00e0 con attenzione i prossimi sviluppi del regolamento CRCF e del progetto WOOD4LIFE per garantire un adeguato supporto alle aziende, anche del settore foresta-legno, che vogliono intraprendere, sfruttando i diversi elementi della bioeconomia, un percorso finalizzato a generare impatti ambientali positivi.<\/b><\/p>\n<\/div>

Bibliografia<\/strong><\/h2>\n