{"id":26440,"date":"2025-06-12T11:41:27","date_gmt":"2025-06-12T09:41:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.etifor.com\/it\/?p=26440"},"modified":"2026-10-05T14:56:33","modified_gmt":"2026-10-05T12:56:33","slug":"quando-le-foreste-inquinano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.etifor.com\/it\/aggiornamenti\/quando-le-foreste-inquinano\/","title":{"rendered":"Quando le foreste inquinano: serve un cambio di rotta nella loro gestione<\/span>"},"content":{"rendered":"
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Le foreste dovrebbero assorbire CO\u2082. Ma in alcuni casi, accade l\u2019opposto<\/h2>\n

In alcune regioni del mondo, le foreste emettono oggi pi\u00f9 anidride carbonica di quanta ne assorbano. Un fenomeno che ribalta la nostra idea delle foreste come alleate nella lotta alla crisi climatica. Il caso pi\u00f9 emblematico \u00e8 quello del Canada, dove milioni di ettari forestali sono passati da serbatoi di carbonio a fonti nette di emissioni.<\/p>\n

Il caso Canada: da serbatoio a fonte di emissioni<\/h2>\n

Il Canada ospita oltre 361 milioni di ettari di foreste. Secondo i dati ufficiali, 225 milioni di ettari gestiti dall\u2019uomo hanno invertito la rotta: da un assorbimento medio annuo di 30,5 milioni di tonnellate di CO\u2082 si \u00e8 passati a emissioni medie di oltre 131 milioni. La causa principale \u00e8 l\u2019aumento di eventi estremi: nel 2023 gli incendi hanno distrutto 15 milioni di ettari di foreste, mentre le epidemie di insetti \u2013 come quella del coleottero del pino \u2013 hanno colpito 20 milioni di ettari in vent\u2019anni.<\/p>\n

Anche l\u2019Europa mostra segnali preoccupanti<\/h2>\n

Il bilancio del carbonio \u00e8 diventato negativo anche in Finlandia nel 2021, a causa di prelievi intensivi di legname e maggiori emissioni dal suolo dovute all\u2019aumento delle temperature. In Estonia si registra una situazione analoga a partire dal 2020. In Germania, siccit\u00e0 e insetti hanno causato dal 2017 un declino dello stock di carbonio forestale pari a 41,5 milioni di tonnellate.<\/p>\n

Nei paesi tropicali, il quadro \u00e8 ancora pi\u00f9 critico: la deforestazione<\/a> e il degrado rendono molte aree forestali fonti nette di CO\u2082. A livello globale, il bilancio delle foreste peggiora e, senza inversioni di tendenza, rischia di compromettere gli obiettivi climatici.<\/p>\n

Italia: un quadro da analizzare con attenzione<\/h2>\n

Secondo i dati pi\u00f9 recenti pubblicati da ISPRA nel National Inventory Document 2025, le foreste italiane assorbono il 14% delle emissioni nazionali nette di CO\u2082. Il dato \u00e8 in netto aumento rispetto agli anni precedenti, ma deriva anche dalla revisione dei sistemi di calcolo: l\u2019adozione di nuovi strumenti come la Carta Forestale Nazionale e il Sistema Informativo Forestale ha portato a rielaborare le stime a partire dal 2020.<\/p>\n

Pur rappresentando un miglioramento sul piano informativo, questi dati devono essere letti con attenzione. Servono verifiche solide, perch\u00e9 su queste basi si costruiscono anche le politiche climatiche. Nel frattempo, la temperatura media \u00e8 aumentata di 1,48\u00b0C rispetto ai valori preindustriali. Le foreste da opportunit\u00e0 rischiano di diventare parte del problema, se non vengono gestite con cura.<\/p>\n

Le soluzioni: diversit\u00e0, resilienza e governance<\/h2>\n

Attraverso progetti come WOWnature<\/a>, lavoriamo ogni giorno per rendere le foreste pi\u00f9 resilienti e capaci di affrontare la crisi climatica. Le azioni possibili includono:<\/p>\n