{"id":25724,"date":"2025-03-20T11:35:30","date_gmt":"2025-03-20T10:35:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.etifor.com\/it\/?p=25724"},"modified":"2025-08-27T15:40:05","modified_gmt":"2025-08-27T13:40:05","slug":"plantoconnect","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.etifor.com\/it\/portfolio\/plantoconnect\/","title":{"rendered":"Rafforzare la connettivit\u00e0 ecologica nelle Alpi<\/span>"},"content":{"rendered":"
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Il contesto<\/span><\/h2><\/span>
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Le attivit\u00e0 umane e i cambiamenti climatici minacciano sempre pi\u00f9 gli habitat e le funzioni degli ecosistemi. Le aree protette svolgono un ruolo cruciale nella conservazione della biodiversit\u00e0 e nel mantenimento dell\u2019equilibrio ecologico. Tuttavia, per essere veramente efficaci, queste aree devono essere connesse attraverso corridoi ecologici: reti di infrastrutture verdi e blu (GBI) progettate per supportare la biodiversit\u00e0 e il funzionamento degli ecosistemi. Queste reti, che includono fiumi, zone umide, praterie e foreste, permettono alle specie di migrare e adattarsi ai cambiamenti ambientali.<\/p>\n

Nonostante la loro importanza, la connettivit\u00e0 delle aree protette attraverso i corridoi GBI \u00e8 ostacolata da lacune nella pianificazione, dalla mancanza di implementazione e da minacce emergenti. Nella regione alpina, lo sviluppo di questi corridoi \u00e8 frammentato e gestito da molteplici autorit\u00e0 regionali e locali senza un coordinamento efficace, portando a discontinuit\u00e0 e incoerenze nei piani di rete.<\/p>\n<\/div>

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Il progetto<\/span><\/h2><\/span>
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Il progetto PlanToConnect<\/strong> mira a rafforzare la connettivit\u00e0 ecologica nella regione alpina, promuovendo la collaborazione tra molteplici stakeholder in diverse aree pilota. Definendo e testando una strategia comune, il progetto fornisce alle autorit\u00e0 regionali e locali linee guida pratiche per progettare reti di infrastrutture verdi e blu (GBI) in grado di migliorare la connettivit\u00e0 e supportare la conservazione della biodiversit\u00e0.<\/p>\n

La Regione Veneto<\/strong> \u00e8 un partner chiave del progetto ed \u00e8 direttamente coinvolta in una delle aree pilota: i comuni di Caorle, San Michele al Tagliamento e Concordia Sagittaria<\/strong>, attualmente gestiti attraverso il Contratto di area umida della Laguna di Caorle (CdAU)<\/em>\u2014un accordo volontario che regola l’uso del capitale naturale. Questa iniziativa mira a integrare le riserve naturali e le aree di ripristino ecologico nella pianificazione urbana locale e regionale, garantendone l\u2019inclusione all\u2019interno di una rete pi\u00f9 ampia di GBI per massimizzare i benefici ambientali e rafforzare la tutela della biodiversit\u00e0.<\/p>\n<\/div>

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Il nostro cotributo<\/span><\/h2><\/span>
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Nell\u2019ambito del progetto, Etifor<\/strong> supporta la Regione Veneto fornendo competenze ed assistenza tecnica in due aree chiave:<\/p>\n