{"id":24137,"date":"2025-11-21T10:28:37","date_gmt":"2025-11-21T09:28:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.etifor.com\/it\/?p=24137"},"modified":"2026-02-11T17:22:50","modified_gmt":"2026-02-11T16:22:50","slug":"biodiversita-settore-privato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.etifor.com\/it\/pubblicazioni\/biodiversita-settore-privato\/","title":{"rendered":"Biodiversit\u00e0 e il settore privato in Italia – Aggiornamento 2025<\/span>"},"content":{"rendered":"
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<\/i>Scarica il report<\/span><\/a><\/div>

In Etifor lavoriamo da anni per colmare il divario tra conservazione della natura e strategie aziendali. Dopo la pubblicazione <\/span>dell\u2019edizione 2024<\/span><\/a> del report \u201cBiodiversity and the private sector in Italy\u201d, abbiamo deciso di aggiornare e ampliare il lavoro alla luce dei nuovi sviluppi.<\/span><\/p>\n

L\u2019edizione <\/span>aggiornata al 2025<\/b> combina ricerche pi\u00f9 recenti con i dati raccolti tramite due<\/span> questionari consecutivi,<\/b> che hanno coinvolto complessivamente <\/span>140 aziende italiane<\/b>. L\u2019obiettivo rimane quello di capire come il settore privato possa diventare un attore chiave nella conservazione e nel ripristino degli ecosistemi.<\/span><\/p>\n

I questionari hanno raccolto dati di prima parte sulla consapevolezza, le azioni e le strategie delle aziende rispetto alla <\/span>biodiversit\u00e0<\/span><\/a>. I risultati mostrano un interesse crescente verso il tema e una sensibilit\u00e0 sempre maggiore nei confronti del nuovo contesto normativo europeo. In parallelo, le aziende chiedono strumenti pi\u00f9 chiari per affrontare rischi, dipendenze e opportunit\u00e0 legati alla natura.<\/span><\/p>\n<\/div>

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Biodiversit\u00e0,<\/b>\u00a0<\/span><\/strong>sempre pi\u00f9 in pericolo<\/span><\/p>\n<\/div>

La flora e la fauna italiane sono tra le pi\u00f9 ricche d\u2019Europa, ma anche tra le pi\u00f9 minacciate: <\/span>oltre 160 specie<\/b> sono oggi ad alto rischio di estinzione e <\/span>quasi il 20% degli ecosistemi<\/b> si trova in uno stato di conservazione sfavorevole.<\/span><\/p>\n

Pressioni come perdita di habitat, inquinamento e specie invasive stanno compromettendo il capitale naturale del Paese, con impatti economici gi\u00e0 evidenti, tra cui la <\/span>desertificazione<\/b>, che interessa circa <\/span>il 20% del territorio nazionale<\/b>.<\/span><\/p>\n<\/div>

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Imprese, <\/span><\/strong>un ruolo chiave<\/span><\/p>\n<\/div>

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Le aziende che integrano la biodiversit\u00e0 nelle proprie strategie possono contribuire in modo concreto alla tutela degli ecosistemi, ridurre i rischi operativi e cogliere nuove opportunit\u00e0 di crescita. La consapevolezza sta aumentando, ma la sfida dei prossimi anni sar\u00e0 trasformare questa attenzione in azioni concrete, anche grazie a strumenti come la CSRD<\/a> e la Nature Restoration Law<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>

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Alcuni, <\/span><\/strong>highlight del report 2025<\/span><\/p>\n<\/div>

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  • La consapevolezza cresce:<\/b> sempre pi\u00f9 imprese stanno valutando impatti e dipendenze dalla biodiversit\u00e0.<\/span><\/li>\n
  • Il quadro normativo cambia rapidamente:<\/b> tra CSRD, Nature Restoration Law ed EU Nature Credits, le aziende devono adattarsi a un contesto in forte evoluzione.<\/span>
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  • La biodiversit\u00e0 \u00e8 un tema economico:<\/b> molte imprese riconoscono che investire nella natura significa ridurre rischi e aumentare resilienza e competitivit\u00e0.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>
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    Scarica il<\/strong>\u00a0report<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<\/div>

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