{"id":20369,"date":"2024-01-30T10:59:54","date_gmt":"2024-01-30T09:59:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.etifor.com\/it\/?p=20369"},"modified":"2026-10-05T14:56:16","modified_gmt":"2026-10-05T12:56:16","slug":"strategie-climatiche-responsabili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.etifor.com\/it\/aggiornamenti\/strategie-climatiche-responsabili\/","title":{"rendered":"Aziende e sostenibilit\u00e0: Il ruolo delle Soluzioni Basate sulla Natura nella definizione di strategie climatiche responsabili<\/span>"},"content":{"rendered":"

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Che cosa significa compensazione e che ruolo ha nei percorsi di riduzione dell’impatto aziendale? Quali sono gli approcci e gli strumenti pi\u00f9 adatti?\u00a0<\/span><\/p>\n

Una breve guida per aiutare le imprese a comprendere come integrare in modo credibile, efficace e responsabile le soluzioni basate sulla natura (<\/span>Nature-based Solutions<\/span><\/i> o NBS) nelle strategie climatiche aziendali.<\/span>
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Introduzione: l’importanza di chiamarsi Onesto<\/em><\/b><\/h2>\n

\u00c8 un momento dinamico per lavorare nella sostenibilit\u00e0. Sempre pi\u00f9 aziende in tutto il mondo infatti si stanno impegnando a ridurre le emissioni e a fare la propria parte nella decarbonizzazione dell’economia globale. Secondo i dati pi\u00f9 recenti, un numero di imprese corrispondente\u00a0 al 34% dell’economia globale per capitalizzazione di mercato si \u00e8 <\/span>impegnato a ridurre a zero le emissioni nette <\/b>utilizzando obiettivi basati sulla scienza<\/span><\/a> (o Science-Based Targets<\/span>). Inoltre, pi\u00f9 di 140 Paesi – responsabili di\u00a0 circa il 90% delle emissioni annuali globali – hanno annunciato o stanno valutando<\/span> obiettivi <\/span>N<\/span><\/i>et-Zero<\/span><\/i><\/a> in linea con l’Accordo di Parigi.<\/span><\/p>\n

Ma le strategie climatiche non sono tutte uguali e il<\/span> rischio di greenwashing<\/b><\/a> \u00e8 cresciuto di pari passo con gli sforzi a favore del clima. L\u2019aumento dei controlli da parte di alcune autorit\u00e0 governative, della societ\u00e0 civile e dei media sta infatti mettendo in luce la notevole diffusione di <\/span>dichiarazioni d\u2019impatto <\/i><\/b>sul clima false, fuorvianti, erroneamente calcolate o eccessivamente semplificate<\/b>,<\/span> basate su progetti di compensazione di scarsa qualit\u00e0 e\/o su strategie climatiche aziendali di dubbia integrit\u00e0 ( \u2192 vedi Sezione 3).\u00a0<\/span><\/p>\n

Una particolare attenzione \u00e8 stata rivolta a quelle dichiarazioni d\u2019impatto mendaci <\/span>che sfruttano impropriamente <\/b>le soluzioni basate sulla natura<\/a> (le famose <\/span>Nature-Based Solutions<\/span><\/i>, NBS), come l’impianto di alberi o la protezione delle foreste per controbilanciare le emissioni prodotte da un\u2019impresa.<\/span><\/p>\n

Negli ultimi anni, <\/span>l\u2019utilizzo inopportuno <\/b>di questi strumenti ha generato diffidenza e sfiducia tra gli operatori del mercato, tanto che molte aziende – del calibro di <\/span>Nestle, Gucci e Kering<\/span><\/a> – hanno recentemente ritirato i loro investimenti in progetti basati sulla natura a causa di <\/span>incertezze<\/span><\/a> legate alla loro validit\u00e0 o rilevanza.\u00a0<\/span><\/p>\n

Parallelamente, diversi <\/span>fattori politici, finanziari e commerciali<\/b> stanno incentivando la transizione verso prestazioni climatiche aziendali responsabili, esponendo al contempo le aziende inadempienti a rischi legali e di reputazione.\u00a0<\/span><\/p>\n

A livello politico, i quadri normativi di riferimento obbligatori per la rendicontazione delle informazioni non-finanziarie,\u00a0 come la nuova <\/span>Corporate Sustainabilty Reporting Directive<\/span><\/a> (CSRD), e le restrizioni previste dalla <\/span>proposta di Direttiva UE sui Green Claims<\/span><\/a> (ovvero le asserzioni ambientali promosse dalle aziende per qualificare i loro prodotti), stanno imponendo requisiti sempre pi\u00f9 stringenti per l’attuazione delle strategie climatiche. Parallelamente, <\/span>la domanda degli investitori<\/b> e dei <\/span>consumatori <\/b>sta orientando con maggior enfasi i finanziamenti verso quelle attivit\u00e0 aziendali che dimostrano un impegno credibile e affidabile per la sostenibilit\u00e0.<\/span><\/p>\n

In tale contesto, molte aziende si trovano in un impasse: da un lato, \u00e8 evidente che il settore privato svolga un <\/span>ruolo cruciale <\/b>nel colmare il gap finanziario per la salvaguardia della biodiversit\u00e0 e la mitigazione dei cambiamenti climatici, sostenendo la conservazione e il ripristino degli ecosistemi; dall’altro, le aziende spesso non sanno <\/span>come integrare in modo responsabile<\/b> e credibile le soluzioni basate sulla natura nei loro piani di transizione verso la sostenibilit\u00e0.<\/span><\/p>\n

Qual \u00e8 dunque il ruolo delle NBS nella definizione di strategie climatiche credibili? Come conciliare l’incertezza che aleggia intorno alle Nature Based Solutions con l’urgenza di agire al pi\u00f9 presto per contrastare la crisi climatica ed ecologica in corso? Come distinguere tra azioni basate sulla scienza e <\/span>greenwashing<\/span><\/i>? \u00c8 possibile integrare l’<\/span>onest\u00e0<\/span><\/i> negli obiettivi climatici aziendali?\u00a0<\/span><\/p>\n

Per rispondere a queste domande, dobbiamo prima fare un passo indietro e chiarire <\/span>il significato di alcuni termini fondamentali.<\/b><\/p>\n

Terminologia<\/b><\/h2>\n

C’\u00e8 spesso molta confusione sulla molteplicit\u00e0 di termini associati alle strategie climatiche aziendali. Il linguaggio \u00e8 importante, poich\u00e9 impegni responsabili e credibili devono fondarsi su una comunicazione trasparente, che consenta di fornire informazioni complete e inequivocabili a tutti gli <\/span>stakeholders<\/span><\/i>. Ma cominciamo dalle basi.\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n

Innanzitutto, in ogni strategia climatica che si basa su progetti<\/span> Nature-Based<\/span><\/i> si intrecciano diversi fattori: (i) la scelta degli <\/span>strumenti finanziari<\/b> da impiegare per investire sulle soluzioni basate sulla natura, (ii)<\/span> l\u2019utilizzo <\/b>di questi nei <\/span>bilanci delle emissioni<\/b> di carbonio (iii) e il conseguente<\/span> impatto <\/b>in termini di credenziali climatiche che l\u2019azienda pu\u00f2 dichiarare.\u00a0<\/span><\/p>\n

Per comprendere le relazioni che intercorrono tra <\/span>strumenti finanziari<\/b> per il pagamento delle soluzioni basate sulla natura, <\/span>il loro utilizzo<\/b> nei bilanci delle emissioni aziendali, e il conseguente impatto in termini di <\/span>credenziali climatiche <\/b>aziendali, dobbiamo innanzitutto distinguere tra le dichiarazioni di impatto \u201cnature-based\u201d e il modo con cui vengono impiegati dagli sponsors. In altre parole, dobbiamo distinguere tra <\/span>strumenti<\/span><\/i> e <\/span>azioni.\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n

Le dichiarazioni d’impatto <\/span>nature-based<\/span><\/i>, come i crediti di carbonio o i <\/span>claims<\/span><\/i>, sono <\/span>strumenti<\/b>. Rappresentano un impatto reale e tangibile sul territorio. La tabella seguente ne illustra le caratteristiche principali:<\/span><\/p>\n

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Figura 1. Caratteristiche principali di due tipi di dichiarazioni d’impatto derivanti da progetti basati sulla natura<\/span><\/i><\/p>\n

D’altra parte, pratiche come l\u2019offsetting<\/a>, la neutralizzazione o la mitigazione oltre la catena del valore – che sono tutte forme diverse di <\/span>compensazione <\/span><\/i>(si veda la <\/span>Figura 2<\/span><\/i>)- si riferiscono all’<\/span>uso degli impatti <\/b>verificati, cio\u00e8 sono <\/span>azioni<\/b>, come spiegato nella seguente infografica:<\/span><\/p>\n

\"Figura<\/p>\n

Figura 2. Diversi usi delle dichiarazioni d’impatto verificate<\/span><\/i><\/p>\n

Le dichiarazioni d’impatto nature-based (<\/span>strumenti<\/span><\/i>) e il loro uso strategico da parte delle aziende (<\/span>azioni<\/span><\/i>) sono combinati in diverse modalit\u00e0 e in diversa misura per comprovare le asserzioni sulle prestazioni complessive dell’azienda in termini di emissioni – quali Net Zero, Climate\/Carbon Positive, ecc.\u00a0<\/span><\/p>\n

Questa distinzione \u00e8 stata fatta per sottolineare un concetto fondamentale. I termini “crediti di carbonio” e “offsetting” <\/span>non sono intercambiabili.<\/b><\/p>\n

I crediti di carbonio <\/span>possono <\/span><\/i>essere utilizzati per avvalorare le dichiarazioni delle imprese sulla cancellazione delle emissioni dal proprio bilancio del carbonio (<\/span>offsetting<\/span><\/i>) o <\/span>possono <\/span><\/i>essere uno strumento per direzionare gli investimenti sul clima compensando gli impatti negativi prodotti ma senza alcuna pretesa di annullamento di questi dal proprio bilancio.<\/span><\/p>\n

Di recente stanno infatti emergendo nuovi approcci riguardo agli impegni climatici che presuppongono una “compensazione” senza l’uso di “offsetting”, ossia senza che le emissioni vengano cancellate dai bilanci aziendali del carbonio. Un valido esempio \u00e8 il<\/span> modello dei contributi climatici,<\/b> che consente alle aziende di <\/span>assumersi la responsabilit\u00e0<\/b> delle proprie emissioni destinando una quota proporzionale di risorse finanziarie all’azione per il clima <\/span>al di fuori della propria catena del valore<\/b>, senza affermare di annullare o neutralizzare le emissioni effettivamente rilasciate (eliminando dunque l\u2019opinabile equivalenza in termini di impatto climatico aggregato tra compensare le emissioni e non averle mai rilasciate). In questo modo, le misure di compensazione saranno <\/span>complementari <\/b>– e <\/span>non alternative<\/b> – alle azioni di riduzione dell’impatto, ovviando a tutti gli svantaggi dell\u2019offsetting e fornendo una chiara indicazione del livello di ambizione climatica dell’azienda.<\/span><\/p>\n

Le insidie della compensazione: una doppia sconfitta<\/b><\/h2>\n

Date le diverse e complesse sfumature del concetto di compensazione, analizziamo ora sia le ragioni per cui \u00e8 avvolto da diffidenza sia quelle che ne giustificano l’uso.\u00a0<\/span><\/p>\n

Esistono principalmente due tipi di <\/span>rischi <\/b>legati all’uso di progetti di prevenzione\/assorbimento delle emissioni (<\/span>emissions<\/span><\/i> avoidance<\/span><\/i> ed <\/span>emissions removals, <\/span><\/i>per utilizzare i termini con cui vengono definiti a livello internazionale) per fare compensazione:<\/span><\/p>\n

1\u00b0 rischio:<\/b> Il progetto di compensazione \u00e8 di scarsa qualit\u00e0: l’impatto positivo (aumento stock di carbonio carbonio) non c’\u00e8.<\/b><\/h3>\n

I progetti di compensazione basati sulla natura di solito si affidano al settore AFOLU (\u201cAgriculture, Forestry and Other Land Use\u201d: agricoltura, silvicoltura e altri usi del suolo) per <\/span>proteggere<\/b> gli stock\u00a0 di carbonio<\/b> esistenti (ad esempio, riducendo i rischi di rilascio di carbonio dalle foreste) o <\/span>incrementare <\/b>il potenziale di <\/span>rimozione\/assorbimento <\/b>della CO<\/span>2 <\/span>dall’atmosfera.\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n

Tuttavia, devono esistere <\/span>regole rigorose <\/b>(\u2192 vedi sezione successiva) in grado di offrire una solida garanzia che la quantit\u00e0 di carbonio dichiarata come protetta o rimossa dall\u2019atmosfera sia veramente\u00a0 protetta o rimossa in modo permanente (o quantomeno per un periodo di tempo adeguato). Quando queste regole non vengono rispettate, non solo viene minata l\u2019esistenza di un concreto impatto positivo generato dal progetto, ma anche l’affidabilit\u00e0 della stessa logica compensativa. A titolo di esempio, il recente <\/span>scandalo che ha coinvolto VCS-Verra<\/span><\/a> ha mostrato gli effetti – in termini di visibilit\u00e0, credibilit\u00e0 e reputazione – che derivano dal mancato soddisfacimento dei criteri di qualit\u00e0.<\/span><\/p>\n

2\u00b0 rischio:<\/b> La strategia climatica non soddisfa i requisiti di integrit\u00e0: un’azienda utilizza in modo improprio le dichiarazioni sulle emissioni di carbonio<\/b><\/h3>\n

Strategie climatiche inadeguate – basate cio\u00e8 su un’<\/span>eccessiva dipendenza dall\u2019offsetting <\/b>– possono scoraggiare (o spesso sostituire del tutto) la riduzione delle emissioni all’interno della catena del valore di un’azienda, ritardando l’azione globale per il clima.\u00a0<\/span><\/p>\n

Questo fenomeno \u00e8 il risultato di molteplici fattori, in particolare<\/span> la complessit\u00e0 e il costo<\/b> di una rapida <\/span>decarbonizzazione della propria filiera <\/b>combinata con il <\/span>basso prezzo dei crediti di carbonio<\/b> degli ultimi anni, che ha reso preferibile l’alternativa pi\u00f9 economica (cio\u00e8 spingendo molte aziende a preferire strategie di <\/span>offsetting<\/span><\/i>). Questo perverso <\/span>effetto di sostituzione<\/span><\/i> che ne consegue nasconde un’implicita autorizzazione a inquinare. Inoltre, molte organizzazioni non distinguono in modo chiaro e trasparente tra le emissioni <\/span>ridotte <\/b>e quelle compensate tramite <\/span>offsetting <\/b>nelle loro dichiarazioni d\u2019impatto, celando quindi l\u2019entit\u00e0 della dipendenza da quest\u2019ultima pratica nel raggiungimento dei loro target climatici.\u00a0<\/span><\/p>\n

Purtroppo, entrambi i rischi si verificano spesso allo stesso tempo: alcune aziende si affidano eccessivamente ad un <\/span>offsetting<\/span><\/i> ottenuto da progetti di compensazione di scarsa qualit\u00e0 per condurre la loro strategia climatica.<\/span><\/p>\n

Si tratta quindi di un risultato che rivela una doppia sconfitta: il finanziamento viene infatti sottratto ai piani di decarbonizzazione e diretto verso impatti che non producono benefici tangibili per la mitigazione del cambiamento climatico.<\/span><\/p>\n

Modello win-win: la compensazione responsabile<\/b><\/h2>\n

Abbiamo visto che la compensazione \u00e8 uno strumento, il cui valore – positivo o negativo – deriva da <\/span>come <\/span><\/i>esso viene impiegato. Se condotta in modo appropriato (\u2192 vedi Sezione 5), infatti, la compensazione pu\u00f2 avere molteplici <\/span>effetti benefici<\/b> e contribuire al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni globali.<\/span><\/p>\n

Grazie alla compensazione, le aziende infatti possono:<\/span><\/p>\n