{"id":18068,"date":"2023-10-10T18:17:41","date_gmt":"2023-10-10T16:17:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.etifor.com\/it\/?p=18068"},"modified":"2023-12-12T18:26:14","modified_gmt":"2023-12-12T17:26:14","slug":"biodiversita-imprese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.etifor.com\/it\/pubblicazioni\/biodiversita-imprese\/","title":{"rendered":"Tutelare la biodiversit\u00e0 in Italia \u00e8 possibile e conveniente per le imprese<\/span>"},"content":{"rendered":"
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Secondo l’ultimo Global Risks Report del World Economic Forum, la <\/span>perdita di biodiversit\u00e0 e il collasso degli ecosistemi <\/b>rappresentano uno dei<\/span> principali rischi ambientali <\/b>che affronteremo nei prossimi anni. Questi rischi potrebbero comportare una contrazione del Prodotto Interno Lordo (PIL) globale fino a 2,7 trilioni di dollari entro il 2030 (Report Banca Mondiale). Questa crisi ecologica ha<\/span> profonde implicazioni economiche e richiede un impegno urgente da parte di tutti i settori<\/b> della societ\u00e0.<\/span><\/p>\n

Etifor con il contributo del Forum per la Finanza Sostenibile e della Regione Lombardia nell\u2019ambito dell’Italian Business@ Biodiversity Group ha realizzato un <\/span>Position Paper<\/span> che approfondisce le opportunit\u00e0 economiche derivanti dalla biodiversit\u00e0, intitolato \u201c<\/span>Tutelare la biodiversit\u00e0 in Italia \u00e8 possibile e conveniente per le imprese<\/b>\u201d.<\/span><\/p>\n

Lo stato di salute della biodiversit\u00e0 in Italia<\/b><\/h2>\n

Secondo il Rapporto sullo stato della Natura in Europa dell’Agenzia Europea dell’Ambiente, basato sui monitoraggi effettuati tra il 2013 e il 2018,<\/span> il 16,3% delle specie \u00e8 considerato in cattivo stato di conservazione,<\/b> contro il 20,6% di media europea. Per quanto riguarda gli habitat, soltanto il 9,8% delle tipologie \u00e8 da considerarsi in uno stato di conservazione buono. La media europea \u00e8 decisamente pi\u00f9 alta: 14,7%.<\/span><\/p>\n

Questi dati presentano un quadro ancora incompleto dello stato di conservazione della biodiversit\u00e0 in Italia, ma sufficiente per evidenziare la <\/span>necessit\u00e0 e l\u2019urgenza di intervenire per proteggere la biodiversit\u00e0 nel nostro Paese.\u00a0<\/b><\/p>\n

Investire in biodiversit\u00e0 conviene<\/b><\/h2>\n

Secondo l’<\/span>Impact Assessment Study<\/span><\/a> della Commissione Europea, gli investimenti in progetti di conservazione e ripristino della biodiversit\u00e0 potrebbero portare <\/span>benefici economici significativi, stimati in 69.596 milioni di euro entro il 2050.<\/b> Benefici che derivano dai <\/span>servizi ecosistemici<\/span><\/a> come lo stoccaggio e il sequestro del carbonio, la regolazione della qualit\u00e0 dell’acqua, l’impollinazione e la produzione di materie prime rinnovabili.<\/span><\/p>\n

Secondo l’Impact Assessment Study della Commissione Europea, il rapporto benefici\/costi legato a tali interventi risulterebbe pari a 14,7, il che equivale a dire che <\/span>ogni euro investito in biodiversit\u00e0 \u00e8 in grado di generare un ritorno di 14,7\u20ac<\/b> sotto forma di benefici per la collettivit\u00e0.<\/span><\/p>\n

Il ruolo delle aziende<\/b><\/h2>\n

\u00c8 importante sottolineare che il settore privato pu\u00f2 svolgere un ruolo significativo nella promozione della biodiversit\u00e0 in Italia. Secondo il World Economic Forum,<\/span> oltre il 50% del PIL globale \u00e8 generato da attivit\u00e0 economiche che dipendono dalla natura e dai suoi servizi.<\/b><\/p>\n

Tuttavia, il finanziamento per la conservazione della biodiversit\u00e0 \u00e8 significativamente inferiore al fabbisogno stimato: esiste quindi un sostanziale deficit finanziario per la conservazione della biodiversit\u00e0, stimato tra i 561 miliardi di euro a 773 miliardi di euro all\u2019anno.\u00a0<\/span><\/p>\n

Anche in Italia le aziende<\/span> hanno un ruolo cruciale da svolgere nell’affrontare questa sfida finanziaria: si pu\u00f2 calcolare che, a fronte di una spesa annuale di ripristino della biodiversit\u00e0 pari a 260 milioni di euro per anno, se divisa per il fatturato delle imprese italiane del 2020 (ISTAT) ne risulta che per ogni milione di euro di fatturato le imprese dovrebbero come minimo<\/span> investire 93 euro in ripristino della biodiversit\u00e0.<\/b><\/p>\n

L\u2019Italian Business @ Biodiversity Group<\/b><\/h2>\n

Il <\/span>Paper espone<\/span> in modo chiaro e sintetico il nostro punto di vista riguardo al ruolo e alle opportunit\u00e0 per le imprese legate alla biodiversit\u00e0. Introduce inoltre gli obiettivi principali dell<\/span>\u2019Italian Business @ Biodiversity Working Group:<\/b> un\u2019iniziativa nata quest\u2019anno durante l\u2019organizzazione del <\/span>European Business & Nature Summit<\/span><\/a>, che mira a massimizzare i risultati di conservazione e ripristino della biodiversit\u00e0 in Italia coinvolgendo organizzazioni private e del mondo finanziario.<\/span><\/p>\n

L’obiettivo \u00e8 sensibilizzare sull’importanza economica della biodiversit\u00e0, promuovere partnership pubblico-private e allineare le strategie aziendali alle migliori pratiche internazionali per ridurre l’impatto ambientale e sostenere gli sforzi di conservazione.<\/span><\/p>\n<\/div>

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Tutelare la biodiversit\u00e0 in Italia \u00e8 possibile e conveniente per le imprese<\/h2><\/div>
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Position Paper realizzato da Etifor con il contributo del Forum per la Finanza Sostenibile e della Regione Lombardia nell\u2019ambito dell\u2019Italian Business@ Biodiversity Group.<\/p>\n

Anno di pubblicazione: 2023<\/em><\/p>\n<\/div><\/div><\/div>

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