{"id":17066,"date":"2023-06-30T19:01:12","date_gmt":"2023-06-30T17:01:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.etifor.com\/it\/?p=17066"},"modified":"2026-10-05T14:53:57","modified_gmt":"2026-10-05T12:53:57","slug":"crediti-di-biodiversita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.etifor.com\/it\/aggiornamenti\/crediti-di-biodiversita\/","title":{"rendered":"Crediti di biodiversit\u00e0<\/span>"},"content":{"rendered":"
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Fattori diretti e indiretti della perdita di biodiversit\u00e0.\u00a0 Fonte: IPBES, 2019<\/a><\/em><\/p>\n<\/div>

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Perch\u00e9 la biodiversit\u00e0 \u00e8 importante?<\/h2><\/span>
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Il Living Planet Report<\/a> (WWF 2022) definisce la biodiversit\u00e0<\/a> come “la variet\u00e0 di vita e le interazioni tra gli organismi viventi a tutti i livelli sulla terra, nell’acqua e nell’aria<\/em>” (WWF 2022, p.17). Cibo, medicinali ed energia sono solo alcuni dei servizi chiave forniti dagli ecosistemi terrestri, d’acqua dolce e marini. Questi ecosistemi offrono anche esperienze fisiche e psicologiche, apprendimento e ispirazione, sostenendo nel contempo identit\u00e0 e senso di appartenenza. Tutto ci\u00f2 che ci permette di vivere proviene dalla natura (Ibidem).<\/p>\n

Negli ultimi 50 anni, abbiamo perso l’1-2,5% di uccelli, mammiferi, anfibi, rettili e pesci, e circa un milione di specie vegetali e animali sono a rischio di estinzione<\/strong> (WWF, 2022). L’uso insostenibile delle risorse terrestri e marine, il cambiamento climatico, l’inquinamento e le specie aliene invasive<\/a> sono i principali fattori responsabili della perdita di biodiversit\u00e0<\/strong>. In particolare, il cambiamento dell’uso del suolo contribuisce al 25% della perdita di biodiversit\u00e0 ed \u00e8 stimato che il 32% dell’area terrestre mondiale ne sia stato influenzato (Winkler et al., 2021). Questi fattori sono aggravati da cause indirette come la sovrappopolazione, la domanda di energia, cibo e altri materiali, l’uso di tecnologie inefficienti, diverse modalit\u00e0 di gestione delle risorse naturali, conflitti ed epidemie (Ibidem).<\/p>\n<\/div>

<\/i><\/i><\/span>Clicca qui per leggere il resto dell'introduzione<\/span><\/a><\/h4><\/div>
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Finora, le misure volte a fermare la perdita di biodiversit\u00e0 sono fallite nella maggior parte dei paesi<\/strong>.<\/p>\n

Nessuno dei 20 obiettivi di Aichi<\/a> \u00e8 stato raggiunto e, allo stesso modo, non stiamo rispettando l’obiettivo dell’Accordo di Parigi di mantenere la temperatura globale al di sotto dei 2\u00b0C <\/strong>(WWF, 2022). Il cambiamento climatico e la perdita di biodiversit\u00e0 non sono solo preoccupazioni ambientali, ma rappresentano anche una minaccia allo sviluppo economico e alla sicurezza sociale. La mancata risoluzione di questi problemi significa che molto probabilmente non riusciremo a raggiungere i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs).<\/p>\n

Secondo l’Istituto Paulson<\/a> (2020), se vogliamo fermare la perdita di biodiversit\u00e0 entro il 2030, \u00e8 necessario investire a livello globale tra 722 e 967 miliardi di dollari all’anno nei prossimi dieci anni<\/strong>. Considerando quanto viene attualmente speso, c’\u00e8 un deficit di finanziamento per la biodiversit\u00e0 di circa 711 miliardi di dollari all’anno (GEF\/IIED, 2023). Per farlo sar\u00e0 necessario un miglior impiego dei fondi esistenti e scelte politiche e di investimento pi\u00f9 intelligenti, spostando il flusso di capitale lontano da comportamenti dannosi e verso risultati che beneficiano la natura (Ibidem). <\/span><\/p>\n

Nel 2022 la United Nations Biodiversity Conference COP15 \/ CP-MOP10 \/ NP-MOP4<\/a> ha adottato\u00a0 il \u201c<\/span>Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework<\/a>\u201d, che include quattro obiettivi e 23 target da raggiungere entro il 2030. L’Obiettivo 19, in particolare, prevede di “aumentare in modo sostanziale e progressivo il livello di risorse finanziarie da tutte le fonti, in modo efficace, tempestivo e facilmente accessibile, inclusi finanziamenti nazionali, internazionali, pubblici e privati (\u2026) e entro il 2030, mobilitare almeno 200 miliardi di dollari all’anno”. Nel framework gli schemi innovativi<\/a> come i pagamenti per i servizi ecosistemici<\/a>, i green bond, le compensazioni e i crediti per la biodiversit\u00e0<\/strong> e i meccanismi di condivisione dei benefici (con garanzie ambientali e sociali) sono menzionati come strumenti chiave per raggiungere tale obiettivo.<\/strong><\/span><\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>

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Cosa sono i crediti di biodiversit\u00e0?<\/h2><\/span>
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Biodiversity Credits o Crediti di Biodiversit\u00e0\u00a0<\/span>sono uno strumento economico che pu\u00f2 essere utilizzato per finanziare progetti e attivit\u00e0 che producono risultati positivi e misurabili per la biodiversit\u00e0 (ad esempio, reintroduzione di specie in pericolo, ripristino degli ecosistemi e protezione degli habitat, ecc.) attraverso la creazione e la vendita di unit\u00e0 di biodiversit\u00e0 (WEF, 2022). Come tali, possono essere definiti come Pagamenti per i Servizi Ecosistemici<\/a>.<\/p>\n

I crediti per la biodiversit\u00e0 possono aiutare il settore pubblico e privato a realizzare un sistema economico che genera risultati positivi per l’ambiente, ma solo se si applicano le seguenti condizioni (WEF, 2022):<\/p>\n