{"id":14454,"date":"2022-09-21T16:30:07","date_gmt":"2022-09-21T14:30:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.etifor.com\/it\/?p=14454"},"modified":"2026-10-05T15:02:35","modified_gmt":"2026-10-05T13:02:35","slug":"eudr-modifiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.etifor.com\/it\/aggiornamenti\/eudr-modifiche\/","title":{"rendered":"Un altro passo avanti nel nuovo regolamento “Zero Deforestazione”<\/span>"},"content":{"rendered":"
\"Chapada<\/span><\/div>
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Nell’ultimo decennio, milioni di ettari di foreste e altri ecosistemi naturali come praterie, savane e zone umide sono stati convertiti ad altri usi o degradati, soprattutto a causa dell’espansione dei terreni agricoli nei paesi tropicali e subtropicali. Nel periodo tra il 2015 e il 2017<\/b>, l\u2019Europa \u00e8 stata responsabile<\/b> del <\/b>16% della deforestazione tropicale<\/b> <\/a>attraverso l’importazione di materie prime come soia, olio di palma, carne bovina, cacao, caff\u00e8 e legno.<\/a> Per far fronte alle sue responsabilit\u00e0, la Commissione europea ha presentato una valutazione d’impatto<\/b><\/a> e indetto una consultazione pubblica<\/b><\/a> tra settembre e dicembre 2020, per raccogliere le opinioni delle parti interessate su potenziali misure aggiuntive volte a ridurre il contributo dell\u2019UE a tali fenomeni. La consultazione ha raccolto pi\u00f9 di 1,2 milioni di adesioni<\/b>, dimostrando l’ampio sostegno dei cittadini dell’Unione alla creazione di un quadro normativo efficace per il consumo di prodotti “liberi da deforestazione”.<\/span><\/p>\n<\/div>

La proposta di regolamento<\/span><\/h2>\n

A fronte dei dati contenuti nella valutazione d’impatto, e della <\/span>risoluzione del Parlamento europeo<\/span><\/a>, la Commissione ha pubblicato nel novembre 2021 una <\/span>proposta di regolamento<\/span><\/a> per <\/span>contenere la deforestazione e il degrado forestale provocati dal consumo e dalla produzione UE<\/b> attraverso una drastica riduzione delle importazioni di materie prime e prodotti derivati a rischio deforestazione. Ci\u00f2 a sua volta permetterebbe di ridurre almeno 31,9 milioni di tonnellate di CO2 incorporate nei consumi della UE. La proposta \u00e8 stata accolta positivamente dalla societ\u00e0 civile, ma presenta molti punti che dovrebbero essere migliorati, come riassunto in un <\/span>documento di sintesi<\/span><\/a> firmato da diverse organizzazioni internazionali. <\/span><\/p>\n<\/div>

La discussione sulla proposta\u00a0<\/span><\/h2>\n

Il testo della proposta \u00e8 stato poi discusso in seno al <\/span>Consiglio dell’UE<\/b> e sotto la presidenza francese che, nel giugno 2022, ha presentato una versione, il <\/span>\u201c<\/b>testo di compromesso<\/b><\/a>\u201d<\/b>, contenente le proposte redazionali e preoccupazioni avanzate da alcune <\/span>delegazioni degli Stati Membri<\/b>. Le delegazioni hanno sottolineato la necessit\u00e0 di individuare un compromesso che trovi il giusto equilibrio tra l’ambizione e il realismo delle disposizioni previste. Le modifiche presentate sono considerate<\/span> molto meno protettive<\/span><\/a>\u00a0di quelle contenute nel testo della Commissione. Nel luglio 2022, la <\/span>Commissione per l’Ambiente, la Sanit\u00e0 pubblica e la Sicurezza alimentare (ENVI)<\/b> ha pubblicato un<\/span> rapporto<\/span><\/a>\u00a0sulla proposta, con diversi emendamenti che affrontano la maggior parte dei punti criticati nel testo della Commissione EU. Il <\/span>testo del Parlamento europeo, approvato il 13 settembre 2022 con 453 voti a favore, 57 contrarti e 123 astensioni<\/span><\/a>, ha adottato gli emendamenti introdotti dalla sua commissione Ambiente (ENVI) affrontando diverse questioni chiave evidenziate dalla societ\u00e0 civile.\u00a0<\/span><\/p>\n<\/div>

I nuovi emendamenti<\/span><\/h2>\n