Scopri perché è indispensabile ripensare il settore agro-alimentare e invertire la tendenza del modello lineare che sfrutta gli ecosistemi senza dare il tempo alla natura di rigenerarsi.

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{"id":10922,"date":"2021-03-11T16:00:42","date_gmt":"2021-03-11T15:00:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.etifor.com\/it\/?p=10922"},"modified":"2026-10-05T14:55:40","modified_gmt":"2026-10-05T12:55:40","slug":"economia-circolare-agroalimentare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.etifor.com\/it\/aggiornamenti\/economia-circolare-agroalimentare\/","title":{"rendered":"Economia circolare agroalimentare: l\u2019opportunit\u00e0 per ripensare il settore<\/span>"},"content":{"rendered":"
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Il nostro modello di sviluppo lineare richiede una quantit\u00e0 di risorse superiore a quelle che la terra pu\u00f2 fornire. Ogni anno, l\u2019Earth Overshoot Day<\/a> (WWF, 2016), ovvero il giorno in cui la popolazione mondiale esaurisce il suo budget ecologico, viene anticipato.<\/p>\n<\/div>

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I limiti del modello di sviluppo lineare<\/strong><\/h2>\n

Per soddisfare i bisogni e gli stili di vita della popolazione mondiale non diamo il tempo agli ecosistemi di rigenerarsi e rigenerare le risorse di cui abbiamo bisogno. Questo modello di sfruttamento incontrollato delle risorse, oltre ad avere eroso le riserve naturali di molte materie prime, sta modificando gli equilibri naturali in modo irreversibile<\/strong>.<\/p>\n<\/div>

L\u2019esempio pi\u00f9 eclatante ce l\u2019abbiamo sotto gli occhi \u2013 la combustione delle fonti fossili (carbone, petrolio, gas metano), conservati nel sottosuolo da milioni di anni, ha provocato l\u2019alterazione del ciclo del carbonio a livello mondiale, con un aumento della concentrazione dell\u2019anidride carbonica e di altri gas serra in atmosfera, con conseguenze catastrofiche a cui diamo il nome di crisi climatica. Il grafico estratto dal Circular Gap Report<\/strong>, redatto da (Circle Economy, 2018)<\/a>, non lascia spazio alle interpretazioni – nell\u2019ultimo secolo abbiamo triplicato il consumo di risorse, e le previsioni rispetto all\u2019attuale modello economico ci dicono che questa tendenza \u00e8 in continuo aumento, con una previsione di 170-184 Gigatonnellate di risorse estratte al 2050.<\/p>\n<\/div>

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Valore dell’estrazione di materie prime dal 1900 al 2015 e andamento previsto fino al 2050 (Circle Economy, 2018).<\/h5>\n<\/div>
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Cosa fare per invertire questa tendenza?<\/strong><\/h2>\n

Dobbiamo puntare ad un modello circolare, ovvero creare un sistema rigenerativo in cui i beni che produciamo rimangono il pi\u00f9 a lungo nel ciclo economico senza perdere il loro valore. L\u2019economia circolare mira ad eliminare il concetto di rifiuto – i prodotti sono progettati e pensati per un ciclo di smontaggio e disassemblaggio al termine del loro utilizzo. In quest\u2019ottica, anche il concetto di riciclo diventa obsoleto e deve essere adottato solamente quando i materiali perdono definitivamente la loro utilit\u00e0 e funzione.
\nL\u2019applicazione di questi approcci nelle catene di valore permette di ridurre al minimo gli input di materiali, energia e lavoro, riducendo la dipendenza del nostro sistema economico dalle materie prime e da fonti non rinnovabili.<\/p>\n

Ma come possiamo capire nel concreto l\u2019economia circolare? <\/strong><\/h2>\n

Partiamo da due definizioni fondamentali che separano nettamente due cicli di materiali, in base alla tipologia di risorsa:<\/p>\n